Varese da trasferta: Cellini abbatte l’Empoli nel recupero

La rete tanto attesa del centravanti regala a Maran la seconda vittoria consecutiva al 49' della ripresa (1-2). Prima rete anche per Martinetti, i biancorossi risalgono la classifica

Finché c’è vita c’è speranza, finché l’arbitro non fischia si può giocare. E così il Varese deve attendere l’ultimissimo secondo di partita ma alla fine centra la seconda vittoria esterna consecutiva (1-2) dopo l’arrivo di mister Maran. I biancorossi dopo Vicenza espugnano anche Empoli e lo fanno con due gol dei suoi attaccanti che fino a qui, per motivi diversi, erano rimasti a secco: Martinetti e Cellini. E la rete di quest’ultimo (foto di S. Raso) non è solo una liberazione dopo tante delusioni ma pure una stoccata pesantissima per la classifica del Varese. La vittoria matura nella ripresa dopo un primo tempo di marca toscana; un successo che è frutto di grande caparbietà ma anche della volontà di imporre il proprio calcio sempre e comunque. Certo, in casa Empoli si parlerà comprensibilmente di beffa, però i tre punti non arrivano per caso a Varese. E all’orizzonte si profila una sfida – venerdì sera in anticipo – a quel Padova che pochi mesi fa lasciò una ferita profonda sulla pelle di Corti e compagni. Sarà una partita tutta da gustare, ne siamo certi.

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Empoli-Varese 1-2 4 di 14

CALCIO D’INIZIO – Subito una sorpresa nello schieramento di Maran: il tecnico del Varese deve rinunciare all’ultimo momento a Neto Pereira che si fa male in riscaldamento e manda in campo Martinetti. Invariato, rispetto a Vicenza, il resto della formazione, come non cambia quella di Pillon costretto a un undici obbligato per via delle tante assenze, tra infortunati e nazionali. Accanto al bomber Tavano c’è quindi Cesaretti; Davide Moro è l’ex di turno.

IL PRIMO TEMPO – Si attendeva un Empoli guardingo e invece la prima frazione è più di marca toscana nonostante il momentaneo vantaggio del Varese. Il gol biancorosso scocca al 14′ dopo un avvio di partita equilibrato ma senza particolari emozioni, con gli ospiti bravi a mettere un po’ di pressione agli uomini di Pillon. Il gol dicevamo: Corti vede muoversi Martinetti e mette una palla in area, il centravanti aggira un impacciato Tonelli, controlla di petto e appoggia in rete (foto) con tocco di destro. La gioia rischia di durare poco perché dalla parte opposta ci vuole un’uscita coraggiosa e fortunata di Bressan per dire no a Cesaretti che riesce a tirare da pochi passi. L’Empoli inizia a crederci e pareggia al minuto 26: i toscani conquistano un corner da sinistra e sul traversone Buscé prende l’ascensore anticipando Corti e mettendo di testa in fondo al sacco. Lo schiaffo non scuote più di tanto il Varese e, anzi, dà nuova linfa ai biancoazzurri di casa che da qui all’intervallo cercheranno più volte il raddoppio. L’unica eccezione è data da Martinetti che al 39′ prova un rasoterra di destro che finisce a lato, su azione iniziata da un Nadarevic abbastanza vivace. Per il resto è solo Empoli e soprattutto Tavano: il capocannoniere ci prova in tre occasioni ma trova un Bressan sempre pronto a negargli il gol. Prima tenta un rasoterra dal limite, poi sbuca a destra ma viene ben contenuto da Grillo, infine guadagna un rimpallo fortunoso e si presenta tutto solo davanti al portiere: stavolta sembra fatta ma Bressan va a terra dalla parte giusta e blocca il tiro ravvicinato.

LA RIPRESA – La musica è completamente diversa dopo l’intervallo, perché il Varese fin da subito lascia l’atteggiamento quasi remissivo visto in precedenza e comincia a proporsi con voglia e forza. Non a caso, dopo 4′ c’è la prima occasione con una sventola di Kurtic respinta dal portiere e non ribadita in rete da Nadarevic. Il Varese rischia ancora qualcosa (provvidenziale Cacciatore su Signorelli), ma da qui in avanti presidierà con insistenza la metà campo ospite. Maran mischia le carte, toglie presto De Luca (10′) e poi Martinetti (26′) inserendo Zecchin e Cellini: entrambi saranno determinanti. Se prima i biancorossi hanno mostrato una superiorità sterile, dalla mezz’ora in avanti l’Empoli è seriamente alle corde e il protagonista è proprio Cellini: appena entrato spinge in rete una sponda di Camisa ma l’arbitro annulla per fuorigioco, poco dopo invece riceve un assist geniale di Kurtic ma trova un miracolo di Pelagotti sul primo palo. Maran getta in campo anche Pucino mentre Zecchin e Nadarevic continuano a rifornire dalle fasce: l’Empoli rompe l’assedio solo con il neo-entrato Dumitru al 44′ ma il suo rasoterra lento e velenoso finisce fuori di poco. Scampato un pericolo tutto sommato ingiusto, il Varese riempie il recupero con l’ultimo assalto guidato ancora da Zecchin: è lui a trovare il corner buono quando inizia il quarto e ultimo minuto supplementare, è ancora lui ad accelerare i tempi e andare sulla bandierina. Il cross è per Pucino, come a Vicenza, l’incornata stavolta finisce sul palo e il suono del legno sembra congelare tutti, varesini ed empolesi; il primo a risvegliarsi – ma è questione di centesimi di secondo – è Cellini che vede la palla e la tocca in gol di testa, da pochi passi. L’Empoli sprofonda, il Varese esplode di gioia, tra l’altro su un campo che anni fa costò una retrocessione dolorosa e beffarda (citofonare Fadoni): anche per questo la vittoria è un po’ più bella.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2011
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