Nuove linee guide per la lotta alla tubercolosi

Il prof. Migliori della Fonmdazione Maugeri ha coordinato il lavoro di 30 specialisti mondiali. L'allarme per i contagi rimane molto alto

I polmoni affetti da TbcTrenta tra i maggiori esperti internazionali di tubercolosi (TBC), coordinati dal Prof. Giovanni Battista Migliori del Centro Collaborativo OMS per il controllo della TBC dell’Istituto Scientifico di Tradate dell’IRCCS Fondazione Maugeri, hanno elaborato le “Linee Guida Europee per la Cura della Tubercolosi”: un documento che mira a colmare le attuali lacune nella gestione dei casi di tubercolosi in area europea, individuate grazie a un recente studio condotto dal gruppo di ricerca del Prof. Migliori. Il lavoro, messo a punto dalla European Respiratory Society (ERS) per gli aspetti clinici, e dal Centro Europeo per la Prevenzione e Controllo delle malattie (ECDC) per le questioni legate alla sanità pubblica, si basa sullo sviluppo di precedenti standard internazionali per la cura della TBC, integrandoli e adattandoli alle problematiche europee di gestione e controllo della malattia.

In pratica, le principali raccomandazioni contenute nel documento prevedono che: 1) tutte le persone che presentino sintomi o fattori di rischio legati alla tubercolosi debbano essere esaminate; 2) le persone con diagnosi accertata di TBC debbano essere sottoposte a test di sensibilità al farmaco per escludere farmaco-resistenza; 3) i pazienti con sospetta tubercolosi causata da microrganismi resistenti ai farmaci -tubercolosi multi-resistente (MDR-TB) in particolare- debbano essere trattati per almeno 20 mesi, con una fase intensiva di 8 mesi; 4) tutti i pazienti sospettati di avere la tubercolosi infettiva, previo adeguato piano di controllo delle infezioni, debbano essere ricoverati in isolamento respiratorio fino a diagnosi confermata o esclusa. Tali raccomandazioni si basano su 21 standard raggruppati in quattro aree tematiche: standard per la diagnosi (1-6); standard per il trattamento ( 7-13); standard per la gestione di casi di co-infezione con HIV e altre co-morbidità (14-17); standard per la Salute Pubblica e la prevenzione (18-21).
Le forme di TBC resistente (MDR-TB) ed estensivamente resistente (XDR-TB) si stanno diffondendo sempre più nei Paesi EU, rappresentando una grave minaccia per la salute pubblica: solo il 30% dei pazienti notificati nel 2008 sono stati trattati con successo; nel 2010, al 4,6% dei pazienti è stata diagnosticata una TBC multi-resistente; la percentuale di pazienti affetti da tubercolosi estensivamente resistente è aumentata dall’8,2% al 13,2% tra il 2009 e il 2010. «Dobbiamo fare di meglio per diagnosticare sin dalle prime fasi la TBC, impedendo precocemente la diffusione delle forme resistenti ai farmaci – afferma il Prof. Migliori – . A tale proposito, le nuove raccomandazioni sviluppate per i Paesi EU offrono a medici e operatori sanitari pubblici uno strumento semplice e immediato, specificatamente mirato alla gestione e al controllo della TBC resistente ed estensivamente resistente in Europa; esse possono contribuire a ridurre la diffusione della tubercolosi e migliorare la cura del paziente».

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che un terzo della popolazione mondiale è infettato da tubercolosi; in Europa, la tubercolosi uccide 7 persone ogni ora. La forma principale di questa malattia è causata da infezione con il batterio Mycobacterium tuberculosis che distrugge il tessuto polmonare. L’infezione può diffondersi attraverso l’aria, con un semplice colpo di tosse: quando i pazienti espellono i batteri, questi possono essere inalati da altri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2012
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