Il PdL: “Formigoni vada avanti con il solito coraggio”

I coordinatori regionali Mario Mantovani e Viviana Beccalossi fanno quadrato intorno al Presidente della Regione indagato. "Strategia mediatico-giudiziaria"

Il PdL fa quadrato intorno a Roberto Formigoni e al suo "robe ghe n’è minga", l’espressione per liquidare l’indagine da parte della Procura di Milano. «La notizia dell’avviso di garanzia al Presidente Formigoni non ci stupisce essendo in pieno svolgimento, ormai da settimane, una precisa strategia mediatico-giudiziaria» dicono Mario Mantovani e Viviana Beccalossi, rispettivamente coordinatore regionale lombardo e vice vicario del Popolo della Libertà. «Siamo in questo senso certi che il Governatore potrà chiarire al più presto la propria posizione, fiduciosi nell’operato della magistratura che vorrà svolgere il proprio lavoro nel rispetto delle persone e nell’interesse delle Istituzioni coinvolte. Invitiamo dunque Roberto a proseguire con il debito coraggio e la consueta determinazione il compito affidatogli per la quarta volta dalla maggioranza dei cittadini lombardi, per la Lombardia e l’intero Paese».

La Procura di Milano indaga per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, aggravata dal carattere transnazionale del reato, per quasi 7 milioni di euro di controvalore patrimoniale, i vari benefit messi a disposizione da Pierangelo Daccò. Daccò secondo la Procura è l’uomo che sarebbe stato ricompensato con 70 milioni in 10 anni dalla Fondazione Maugeri per il suo ruolo di mediatore nei rapporti tra la Fondazione e la Regione Lombardia. La contropartita dei favori secondo la Procura è costituita da una quindicina di delibere favorevoli alla Maugeri: il capitolo della sanità nel bilancio della Regione vale complessivamente1 miliardo di euro, circa il 7% del bilancio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2012
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