Droga, cellulari, internet: quando si annida l’illegalità

Avvocati, poliziotti e un DJ famoso sono saliti in cattedra al CFP di Varese per una lezione sui diversi rischi legati a quelli che sembrano semplici comportamenti di ragazzi

 Consumo di droghe o alcol, ma anche cyber bullismo e stalking. È stata una mattinata dedicata alla legalità quella trascorsa dagli studenti del quarto anno del CFP di Varese. Su iniziativa della preside dell’Agenzia Formativa Sonia Prevedello e del docente avvocato Stefano Lucarelli, sono intervenuti alcuni avvocati penalisti e civilisti, la Polizia di Stato che si occupa di antidroga e il cantante Dj Jad, fondatore del gruppo Articolo 31, tornato a produrre con la sua nuova band USB.

A chiarire rischi e sfatare detti ci ha pensato l’assistante capo Luca Manfredi, da 20’anni impiegato nella squadra antidroga della Polizia: « Di droga non si muore. Almeno non a causa del principio attivo. Quello che voi non potete sapere, però, è cosa ci sia effettivamente in ciò che assumete». Una lunga e dettagliata disamina è stata fatta delle diverse droghe: dalla cocaina, all’eroina ai cannabinoidi passando per le pastiglie chimiche e psicotrope: « Anche una semplice canna dà conseguenze diverse a seconda del posto dove si è coltivata, del seme usato, dall’altitudine. E se anche può sembrare innocua, non sottovalutate gli effetti dissociativi che provoca facendovi perdere il controllo delle vostre azioni».
« Spesso – ha rimarcato l’assistente capo – si sottovalutano i processi di lavorazione. La cocaina, per esempio, si ottiene macerando le foglie in acqua combinata con acido cloridrico e cherosene: ciò che voi ingerite, dunque, è tutto questo e le conseguenze possono arrivare a distanza di anni». Una disamina attenta e disincantata per dare a tutti le competenze e le conoscenze per fare la propria scelta: « Non potrete poi dire che non lo sapevate…».
Da alcuni anni, ormai, la Polizia di Stato è invitata nelle scuole per parlare ai ragazzi: dalle medie alle superiori ci sono anche due o tre incontri al mese. A ciò si aggiunga tutta l’attività di prevenzione con le ispezioni negli istituti voluti dal Questore Gagliardi con la collaborazione dei dirigenti scolastici. 

E se la droga rappresenta il maggior rischio a cui i ragazzi vanno incontro, non meno importante è tutto il fenomenolegato alle nuove tecnologie, dal cyber bullismo allo stalking: « Dalle ultime rilevazioni – ha chiarito l’avvocato Cesare Soprano - lo stalking è un fenomeno in crescita, con una preponderanza di donne che perseguitano. Di fatto donne e ragazze sono più numerose con comportamenti meno evidenti e più subdoli mentre i maschi sono più violenti». E dallo stalker al cyberbullismo è un passo: « Le denunce per reati informatici sono ancora relativamente poche – ha proseguito l’avvocato Barbara Zavaglia – ma perchè c’è meno consapevolezza dell’illegittimità di un comportamento. Il fatto che le leggi per diffamazione, per esempio, si estendano anche alle questioni legate ai social network non è ancora percepito. Facebook, per esempio, viene usato con estrema leggerezza, soprattutto dai ragazzi che non capiscono la gravità del proprio atto». 

Dj Jad con l'avvocato Stefano LucarelliLa mattinata, dunque, mirava a dare maggiore consapevolezza, delle proprie azioni e delle conseguenze: « Anche regalare una canna all’amico è reato di spaccio – ha rimarcato l’avvocato Raffaella Servidio – o coltivare marijuana in casa o nell’orto. I ragazzi non ci pensano poi, quando sono pizzicati, cadono dalle nuvole e scoprono il senso dei loro gesti. Essere segnalati all’autorità per consumo comporta comunque alcuni obblighi e restrizioni che i giovani sottovalutano finchè non ci cadono». ( nella foto a lato Dj Jad e l’avvocato Stefano Lucarelli)

A chiudere la mattinata ci ha pensato Dj Jad, ex Articolo 31 ora a capo della band USB, che ha parlato ai ragazzi di futuro e di fiducia: « Oggi troppe persone, in giacca e cravatta, stanno rubando il domani ai nostri giovani. Io sono dalla loro parte: devono crederci, andare fino in fondo, pretendere ciò che viene loro tolto. Poi può capitare di sbagliare, di cadere: anche io l’ho fatto e mi sono rialzato, ho capito quali sono i veri valori che voglio nella mia vita». Il suo singolo "Dipende da te" è proprio un inno a credere nel domani.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2013
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