Rispettare l’ambiente non ha confini e si impara da piccoli

Una cinquantina di bimbi delle elementari italiane e svizzere si sono dati appuntamento al CARL per una giornata di educazione ecologica. Ecco com’è andata

riuso creativo bambiniPer diventare bravi cittadini e amici della natura bisogna imparare fin da piccoli a rispettare l’ambiente, anche con i minimi dettagli della vita quotidiana. Quindi per imparare tutto questo basta un esperimento: fare merenda e gettare i rifiuti in una teca trasparente: chi ha saputo scegliere bene i prodotti e le relative confezioni avrà imparato cosa vuol dire rispettare l’ambiente dall’ingombro prodotto.
E l’hanno capito bene oggi i 48 bimbi italiani e svizzeri in una bella giornata che si è tenuta al Centro Abitativo Ricreativo e di Lavoro (CARL) di Mendrisio. Due classi di seconda elementare di Vergiate (la De Amicis) e una di terza della Elementare Melano, in Canton Ticino hanno partecipato per una giornata intera all’iniziativa ReCoperando. L’iniziativa dedicata al tema del riuso creativo è nata nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera “Pit” che vede coinvolta in prima fila la Provincia di Varese e il progetto “Modus Riciclandi” di cui anche il CARL di Mendrisio fa parte. E proprio nel parco del CARL, un tempo l’ospedale psichiatrico di Mendrisio, si sono svolte molte delle attività. 
«La giornata di oggi è stata preceduta da una serie di incontri preparatori a scuola – ha spiegato Paola Iotti, educatrice del Centro di Didattica Ambientale e Divulgazione Naturalistica Proteus – dove è stato detto ai bimbi che avrebbero partecipato alla giornata mischiandosi coi loro coetanei svizzeri, in modo da creare gruppi eterogenei per le attività svolte. Arrivati a Mendrisio i bimbi sono stati divisi in tre gruppi ed è stato visto un filmato sul littering, l’abbandono dei rifiuti. Poi abbiamo fatto una merenda speciale».riuso creativo bambini
Questa merenda “didattica” ha visto i piccoli in prima linea per imparare a diventare grandi anche nell’acquisto dei prodotti di tutti i giorni, e nel valutare quali di questi producono il maggior volume di scarto. Inoltre nei laboratori del centro, che presto verranno inaugurati per diventare un centro simile al ReMida di Voltorre, sono state realizzate delle vere e proprie opere di arte e fantasie sfruttando cornici e scarti della lavorazione artigianale da impiegare per strepitosi collages.
«Siamo soddisfatti di come è andata la giornata perché abbiamo visto bimbi e insegnanti a loro volta soddisfatti – ha spiegato Patrizio Broggi, direttore del CARL di Mendrisio – . Oggi abbiamo testato un’ottima collaborazione tra enti italiani e svizzeri, vedi Provincia di Varese, Azienda Cantonale dei rifiuti, oltre al Cantone. Inoltre non nascondo che l’idea di aprire al pubblico il nostro parco e gli spazi che abitualmente sono utilizzati da persone con problemi psichiatrici, non fa che accrescere l’interesse dei cittadini per le attività svolte dal centro e le relative problematiche che riguardano i nostri ospiti». «Inoltre – conclude Broggi – abbiamo provato ad impiegare uno spazio che a breve verrà inaugurato dando la possibilità ai nostri ragazzi di sfruttarlo al cento per cento». (Le foto di questo articolo sono immagini di repertorio di laboratori didattici al Centro ReMida di Voltorre)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2013
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