Renzi riceve l’incarico per formare il Governo

Incarico accettato con riserva, come da formula, poi dichiara"Metteremo tutto l'impegno. A febbraio le forze su legge elettorale e riforme istituzionali, a marzo sul lavoro e a maggio sul fisco"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a Matteo Renzi l’incarico  di formare il nuovo governo. Renzi ha accettato con riserva, come da formula.
«Ho accettato con riserva – ha detto Renzi – con la responsabilità e il senso dell’importanza e rilevanza della sfida e ho assicurato che metteremo tutto l’impegno in questa difficile situazione. E’ fondamentale che le forze politiche di maggioranza per quanto riguarda il programma di governo e tutte le forze dell’arco costituzionale per quanto riguarda le riforme siano ben consapevoli dei prossimi passaggi».
Annunciando l’inizio dell’impegno per la costituzione del Governo Renzi ha anche tracciato una vera e propria road map programmatica per i prossimi mesi: «Entro il mese di febbraio – ha indicato Renzi – compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, subito dopo immediatamente nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la pubblica amministrazione e in maggio il fisco».


Renzi oggi sarà a Firenze per le dimissioni da sindaco. Una volte terminate le consultazioni, andrà da napolitano per comunicare lo scioglimento della riserva.  E proporre i nomi del nuovo governo. 

IL TESTO DEL SUO DISCORSO DOPO L’INCONTRO AL QUIRINALE

«L’impegno che ci siamo prefissi è molto serio e significativo: un allungamento della prospettiva politica di questa legislatura, nell’orizzonte naturale previsto dalla Costituzione. È fondamentale che le forze politiche siano ben consapevoli dei prossimi passaggi: significa avere nelle prossime ore una straordinaria attenzione ai contenuti e alle scelte da fare. La piattaforma su cui lavoreremo prevede entro febbraio un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali da portare in Parlamento, e da subito dopo immediatamente a marzo il lavoro, ad aprile la pubblica amministrazione, a maggio il fisco. Abbiamo intenzione di lavorare in modo molto serio sui contenuti. Sono solidale con voi [ai giornalisti] che in questi giorni state scrivendo cose molto complicate sui nomi: mi sono venuto a noia da solo, leggendovi, immagino voi; detto questo la nostra attenzione è concentrata soprattutto sui contenuti. Ci prendiamo il tempo necessario sapendo che fuori da qui il tempo dell’urgenza è delicato e importante; è altrettanto vero che un orizzonte di legislatura necessita di qualche giorno di tempo per sciogliere la riserva. Per quel che mi riguarda, assicuro al presidente, alle forze politiche e soprattutto agli italiani che metterò tutto l’impegno, l’energia, il coraggio, l’entusiasmo di cui sono capace, partendo dall’emergenza più importante – non solo per la mia generazione ma anche per la mia generazione – che è l’emergenza del lavoro, dell’occupazione, e in qualche modo anche della rassegnazione.»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2014
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