Parigi: 12 fermati in operazione anti-terrorismo, arrestato il complice di Coulibaly

Svariati blitz nella capitale hanno portato al fermo di alcune persone sospettate di essere complici dei terroristi Kouachi e Coulibaly. Un attacco informatico ha messo fuori gioco alcuni giornali online francesi

Tensione altissima a Parigi dove è stato arrestato quello che, secondo gli inquirenti d’Oltralpe, sarebbe il principale complice di Amedy Coulibaly (in foto), colui che gli ha fornito "il più rilevante supporto logistico", scrive La Repubblica, e nello specifico l’auto su cui viaggiava prima della sparatoria a Montrouge. 
Oltre all’arresto dell’uomo, sono state fermate 12 persone, nove uomini e tre donne, nelle banlieue di Parigi, i sospettati potrebbero aver fornito "sostegno logistico (armi ed auto) ai due fratelli franco-algerini Kouachi, autori del massacro nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo". Altri blitz antiterrorismo sono ancora in corso a Montrouge, subito fuori Parigi, dove Coulibaly uccise la sua prima vittima, una poliziotta, a Grigny dove è cresciuto, a Fleury-Merogis a sud della capitale a Epinay-sur-Seine, a nord.

Intanto in un ufficio postale di Colombes, un comune nella periferia di Parigi un uomo ha preso in ostaggio una persona e sarebbe stato già disarmato e arrestato. Secondo alcuni media francesi non ci sono legami con il terrorismo.  
Tuttavia il primo ministro francese Manuel Valls ha affermato oggi ai microfoni di Europe1, che: «La minaccia non è mai stata così forte. Lo stato islamico può essere in grado di fare attentati in Europa», mentre a BFM Tv ha detto: «Non crediamo ci siano legami diretti tra gli attentati terroristici in Francia e gli arresti in Belgio. Mi congratulo con le autorità del Belgio che hanno smantellato la rete. Facciamo fronte alla stessa minaccia. Agiremo in modo implacabile»

Proprio nelle stesse ore in cui parlava Valls, si assistito a un massiccio attacco informatico contro alcuni giornali online francesi, tra cui France Inter, ancora fuori uso. Il dato che accumuna i siti è, come riferito dal Sole 24 Ore, l’internet provider che li ospita, Oxalide.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2015
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