Tre morti e sette feriti al confine con il Libano

Due soldati israeliani hanno perso la vita durante un raid compiuto da Hezbollah al confine con il Libano e un soldato Unifil è stato ucciso negli scontri che sono succeduti all'attacco

È pesante il bilancio di vittime e feriti a seguito dell’attacco di Hezbollah sferrato contro un contingente di soldati israeliani e caschi blu, questa mattina al confine con il Libano. Sarebbero tre i morti e sette i feriti a quanto riporta l’Ansa. Negli scontri sono rimasti uccisi due soldati israeliani e un casco blu dell’Onu di nazionalità spagnola che prestava servizio per l’Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite dispiegata lungo la "Linea Blu" nel sud del Libano dal 1978. 

Intanto l’Ansa riferisce che il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha minacciato una dura reazione contro i responsabili dell’attacco, afferma anche che: «Da tempo l’Iran cerca, con l’aiuto degli Hezbollah, di creare sul Golan un fronte terroristico contro di noi. Il governo libanese e il regime di Bashar al-Assad hanno pure responsabilita’ per le conseguenze degli attacchi che partono dal loro territorio contro di noi». 

Mentre il governo spagnolo ha invece chiesto un’inchiesta "immediata, esaustiva e completa" affidata all’Onu, sulla morte del proprio connazionale ucciso dal fuoco israeliano. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2015
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