A Brezzo di Bedero si discute di fusione con altri comuni

Daniele Boldrini ha incontrato gli abitanti di Bedero per discutere del futuro. Prossimo incontro pubblico giovedì 19 novembre

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Giovedì 12 novembre, ancora presso l’Officina della Pizza di Bedero, ha avuto luogo il secondo dei quattro incontri pubblici organizzati da Daniele Boldrini per verificare l’interesse degli abitanti di Brezzo di Bedero alle vicende del Comune.

Questa volta la partecipazione è stata più consistente – 22 i presenti – con un paio di note positive: una significativa componente giovanile e una più ridotta presenza di coloro che si erano sottoposti al giudizio elettorale lo scorso mese di maggio. La riunione ha imboccato un indirizzo chiaramente costruttivo, essendosi subito orientata a porre in evidenza le ragioni dell’insoddisfazione cittadina con una pioggia di suggerimenti che potrebbero essere d’indirizzo per chi dovrà gestire il Comune dopo il confronto elettorale del 2016.

Si è passati dalla necessità d’intervenire maggiormente sulla sicurezza, per mezzo di adeguate misure con impianti di video-sorveglianza, alla pulizia pubblica ritenuta deficitaria, al cimitero, in condizioni estetiche e strutturali molto precarie, al funzionamento degli Uffici Comunali – una battuta: «Quando si entra in Comune con un  problema, se ne esce con due»-, al rifacimento del fondo del parcheggio di Piazza Aldo Moro, costellato di buche che si trasformano in piscine alle prime piogge, al potenziamento del mercatino del martedì.

Non solo evidenze di criticità, ma anche proposte innovative, come la richiesta di un medico di base, la sistemazione dell’area lago – creazione di un porticciolo? -, l’apertura di un Ufficio Turistico permanente durante il periodo estivo, stante la forte presenza tedesca/olandese – in quel periodo la popolazione sfiora le settemila unità.

Un’attenzione particolare al progetto di fusione con i Comuni di Castelveccana e di Porto Valtravaglia, ritenuto da alcuni l’obiettivo prioritario, non solo per precedere quanto diverrà probabilmente obbligatorio, ma anche per arrivare a godere degli evidenti vantaggi di carattere economico che tale scelta comporterà, con l’aggiunta di poter anche evitare per tre anni alcuni vincoli del patto di stabilità.
Prossimo appuntamento il 19 novembre, sempre alle ore 20,45, al “Primavera”.

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