Più accoglienza e spiritualità: novità all’Eremo di Santa Caterina

Dal primo aprile parte una nuova convenzione tra Villa Recalcati e la Confraternità francescana di Betania. Molti i cambiamenti annunciati, a partire dagli orari di apertura

Eremo di Santa Caterina al Tramonto

L’Eremo di Santa Caterina tornerà a essere un luogo di accoglienza a forte vocazione spirituale. L’annuncio è stato dato dal Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi insieme a Monsignor Franco Agnesi vicario episcopale: « Il 30 marzo prossimo – ha spiegato il Presidente dell’ente provinciale – scadrà la convenzione quinquennale in essere con l’associazione degli Oblati di san Benedetto. Dopo un confronto con la Diocesi di Milano si è individuato un nuovo ente che subentrerà. Si tratta di un ordine religioso che assicurerà gli aspetti di accoglienza religiosa che il luogo permettere di dare».

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La novità, dunque, è che il luogo tornerà a essere gestito da religiosi : « Si tratta di un istituto relativamente giovane – ha raccontato Monsignor Agnesi – La Fraternità francescana di Betania è nata nel 1998 per volontà di Padre Pancrazio. Era alla ricerca di un eremo dove poter offrire attività di accoglienza spirituale. Il valore del luogo dal punto storico architettonico e turistico sarà così adeguatamente contemperato con la spiritualità delle mura».

I dettagli della convenzione sono ancora da definire: da aprile un piccolo gruppo si stabilirà in modo stanziale mentre altri esponenti della confraternita verranno per eventi particolari. In discussione l’ampliamento degli orari di apertura dell’Eremo che potrà essere visitato oltre l’attuale orario di chiusura delle 17 con pausa pranzo tra le 12 e le 14.
Saranno previste funzioni quotidiane aperte alla comunità ma anche momenti di confronto spirituale. In discussione, inoltre, la possibilità di aprire ulteriori spazi dell’Eremo, attualmente visitabile per solo un terzo della sua totalità, con pacchetti di soggiorni di meditazione all’interno delle piccole celle abbarbicate sul lago. A disposizione dei religiosi verrà messa Villa Maga, attualmente inutilizzata, mentre torneranno probabilmente nella piena disponibilità della Provincia sia il condominio sia la piccola bottega alle Cascine del Quicchio, scelta che potrebbe favorire la locanda attualmente senza cucine.

« La giovane comunità è costituita da 300 persone tra frati e suore – ha raccontato Monsignor Agnesi – vestono di azzurro e hanno sede a Terlizzi con presenze in città italiane e a Rovio, in Canton Ticino. Li ho incontrati e sono rimasto colpito sia dal livello culturale sia dall’entusiasmo che li anima sia dalla volontà di avviare attività di accoglienza e animazione culturale».

La convenzione, la cui durata è ancora da definire, entrerà in vigore dal primo di aprile, in vista della nuova stagione estiva che potrà riservare, dunque, gradite sorprese in uno dei luoghi più belli della provincia.

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Pubblicato il 12 gennaio 2018
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