Arrivano i primi 10 cartelli “salvaciclisti”

I nuovi cartelli stradali sono un “suggerimento” rivolto agli automobilisti e ai conducenti dei mezzi pesanti per mantenere la distanza di sicurezza

Cartelli salvacislisti

Gallarate è il primo Comune in Italia ad adottare i cartelli “salvaciclisti”. Si parte con dieci diverse postazioni, lungo le principali arterie viabilistiche cittadine: sono rettangolari, di colore blu e indicano la distanza di un metro e mezzo da tenere tra i veicoli a due ruote che procedono sul lato destro della strada e i mezzi a quattroruote che invece procedono al centro della carreggiata.

«I nuovi cartelli -, spiega l’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso -, sono un “suggerimento” rivolto agli automobilisti e ai conducenti dei mezzi pesanti. Per il momento non si tratta di un obbligo, lo diventerà solo con la modifica del codice della strada che, auspico, verrà introdotta quando con la nuova legislatura verrà ripresentato il progetto di legge bocciato dal governo di centrosinistra».

«Il comune di Gallarate -, prosegue l’esponente della giunta guidata dal sindaco Andrea Cassani – ha deciso di dare il buon esempio, inserendo l’installazione di questi “avvisi” nel progetto #usalabiciclettainsicurezza. L’obiettivo è che anche in Italia, come accade in molti Paesi esteri, venga adottato questo provvedimento che ci vede vestire i panni di sostenitori e precursori».

I cartelli gallaratesi sono già diventati un caso nazionale, a tal punto che il prossimo 20 febbraio, nel corso di una conferenza stampa, verrà ufficialmente lanciata la campagna che porterà alla ripresentazione della richiesta di modifica del codice della strada. A sostegno dell’iniziativa interverrà il prefetto Roberto Antonio Sgalla, ovvero il Direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato. Al suo fianco ci saranno il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni e il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco. Attesi anche il questore di Varese Giovanni Pepè e il prefetto di Varese Giorgio Zanzi. Al sindaco Andrea Cassani il compito di introdurre la conferenza, mentre Ivan Basso (testimonial per il Comune della campagna #usalabiciclettainsicurezza) e l’avvocato Patrick Rabaini illustreranno il cartello “salvaciclisti”, dando il la al percorso che nei prossimi mesi porterà alla presentazione del nuovo disegno di legge.

«La partecipazione alla nostra iniziativa della massima autorità della Polizia di Stato in materia di sicurezza stradale e del gotha del ciclismo italiano -, sottolinea l’assessore Caruso -, è per l’amministrazione cittadina l’ennesimo stimolo ad insistere con il nostro progetto. Anzi, ad ampliarlo, facendolo diventare un esempio da seguire in tanti altri Comune italiani. Il decalogo di Ivan Basso e il protocollo firmato dall’ex maglia rosa e dall’amministrazione gallaratese, sono a disposizione di qualsiasi ente locale voglia aderire o voglia ispirarsi alla nostra campagna, il cui unico fine e inculcare ad automobilisti e ciclisti una serie di semplici comportamenti che, se rispettati, possono davvero limitare drasticamente il numero di tragedie evitabili».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore