Bilancio, le tasse non aumentano

Tributi sui livelli del 2000 per una manovra che vale 101 miliardi. Ora la parola passa alle circoscrizioni. E tra un mese il voto

Sarà un bilancio indolore per i cittadini, quello del 2001. E’ questo il primo punto politico con cui l’assessore Alberto Ramponi ha presentato la "manovra finanziaria" del Comune. In undici pagine, fitte fitte, Ramponi delinea una politica incentrata sulla razionalizzazione delle spese, sulla garanzia dei portafogli dei cittadini e sulla raccolta dei frutti delle operazioni degli anni scorsi: lotta all’evasione e oneri di urbanizzazione che fanno cassa.
 

In sostanza rimangono invariate Ici e Tassa rifiuti. Gli eventuali aumenti, precisa il documento, sono da attribuirsi esclusivamente ai recuperi degli anni passati. Quindi classificabili come lotta all’evasione e all’elusione. Inoltre il Comune si accollerà il costo dell’Iva dei buoni pasto erogati dalle scuole pubbliche, consentendo la stabilizzazione dei costi per la famiglie. 

Visto dalla parte delle casse comunali, il bilancio prevede una spesa complessiva di 101miliardi 866milioni 280mila lire. (68.678.280 di spese correnti e il resto diviso tra conto capitale, rimborso prestiti, servizi conto terzi). Diminuiscono i proventi dei servizi pubblici (meno 374 milioni), per effetto, però, della mancanza dei recuperi sul servizio depurazione/fognatura, iscritti a bilancio lo scorso anno. Aumentano invece i proventi delle multe (più 310 milioni) per effetto della revisione della normativa sugli importi.

Si nota poi la diminuzione degli utili Amsc (meno 240 milioni) a seguito della fine del regime di moratoria fiscale concessa dalla legge, in particolare sull’Irpeg. Una voce che fa un bel salto é quella degli oneri di urbanizzazione: da 4.750 milioni nel 2000 a 5.608 milioni nel 2001. Frutto dei numerosi piani di lottizzazione approvati quest’anno dall’amministrazione.

"Il bilancio é il risultato di una precisa volontà politica – ha spiegato l’assessore Ramponi -, non aumentare le tasse, e distribuire meglio le spese, razionalizzandole, senza intaccare la qualità dei servizi. Per questo pagheremo le 250 lire di Iva di ogni buono pasto delle mense scolastiche cittadine".

Ora i consiglieri comunali hanno 15 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. Nel frattempo la discussione si sposta alle circoscrizioni, che devono dare un parere di indirizzo sulla manovra economica. Infine, la discussione in consiglio, prevista alla fine di febbraio.

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Pubblicato il 24 Gennaio 2001
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