Castronno frena le tasse comunali
Approvato il bilancio di previsione 2001
|
Non ci sono sgradite sorprese di aumenti, o quasi, nel bilancio di previsione per l’anno 2001, recentemente approvato dal consiglio comunale. Sono da ritenersi fortunati coloro che abitano a Castronno poiché continueranno a pagare l’ICI al 4 per mille, l’aliquota più bassa possibile, con una detrazione di 250.000 lire ed in più con la possibilità di considerare di pertinenza della prima abitazione le autorimesse di proprietà lontane non più di 100 metri dalla residenza. Resta confermata al 6 per mille l’imposta comunale sulla seconda casa, sui terreni edificabili e sugli edifici produttivi, ed al 7 per mille sulle case sfitte. Il comune non ricorre neanche all’addizionale IRPEF per incrementare le sue entrate, non aumenta le tariffe dei servizi a domanda individuale, ad eccezione di un piccolo ritocco sullo scuolabus. L’unica nota stonata in tale contesto generale di freno al prelievo dalle tasche dei cittadini, è l’aumento delle tariffe sulla raccolta dei rifiuti che lievita del 10 per cento, in sostanza l’amministrazione civica trasferisce ai cittadini lo stesso aumento applicato dal Coinger, il consorzio intercomunale per la gestione dei rifiuti. Per fare quadrare il bilancio, che per il 2001 si attesta intorno ai 5.800 milioni, l’Esecutivo di Flavio Vettorato è ricorso al taglio della spesa corrente, su cui conta di risparmiare 250 milioni con la razionalizzazione delle risorse. Oltretutto deve rimborsare allo Stato circa 100 milioni di ICI del ’93. Aumenta, seppure di poco, la spesa sociale, che passa dai 612 milioni del 2000 ad una previsione di 650 milioni per il 2001, dovuto a minori entrate da parte della Regione (circa 40 milioni). La voce comprende tutti gli oneri assistenziali a carico del comune, dalle rette per i portatori di handicap nei centri socio-educativi, ai ricoveri per gli anziani, all’assistenza scolastica, all’assistenza domiciliare e così via. Quanto agli investimenti, da quest’anno nel bilancio sono bandite le opere da libro dei sogni, come poteva succedere in passato. Lo vieta una specifica disposizione ministeriale. Sono previsti solo i lavori che realmente andranno in cantiere. In paese saranno sistemate alcune strade per una spesa di 200 milioni, in altre saranno posati dei dossi artificiali e sistemate le cunette con un costo di ulteriori 150 milioni. E’ in programma la sistemazione straordinaria della pavimentazione del cimitero (40 milioni) e la manutenzione straordinaria delle tombe (20 milioni). Nella frazione di S. Alessandro sarà realizzato un parco polifunzionale (40 milioni), dotato di attrezzature per i ragazzi e per chi pratica sport. Sarà rimesso a nuovo il tetto della palestra da finanziare con 95 milioni. Il 2001 sarà l’anno della progettazione della nuova scuola materna, opera che nelle previsioni dovrebbe andare in cantiere nell’autunno del 2002. |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”
robertolonate su Il Natale che non si vede
robertolonate su Il Natale che non si vede
Alessandro Zanzi su A Varese Confcommercio chiede la sospensione dei lavori della ciclabile in viale Belforte, il Comune fissa un sopralluogo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.