A Varese Confcommercio chiede la sospensione dei lavori della ciclabile in viale Belforte, il Comune fissa un sopralluogo
Il presidente Antonio Besacchi ha chiesto la sospensione temporanea del cantiere per la pista ciclopedonale. Sopralluogo con il comune per verificare la situazione
I commercianti di viale Belforte hanno alzato la voce sui lavori del cantiere PNRR per la realizzazione della pista ciclopedonale. Attraverso una pec inviata nella giornata del 22 dicembre all’Amministrazione comunale, il presidente di Confcommercio Ascom Varese Antonio Besacchi ha formalizzato le preoccupazioni emerse in diverse riunioni con i titolari delle attività economiche della zona.
La richiesta di sospensione
Nella lettera indirizzata al sindaco Davide Galimberti, al vicesindaco Ivana Perusin e agli assessori competenti, Besacchi – supportato anche dai coordinatori del Consiglio di Quartiere 7 e dalle associazioni di categoria FIT (tabaccai) e Federfarma – chiede l’interruzione temporanea dei lavori nella parte a valle del ponte della ferrovia, all’altezza di via Ortello, e la programmazione di una serie di incontri in loco prima di procedere con le fasi successive. L’obiettivo è verificare la compatibilità dell’opera con l’operatività delle attività economiche e minimizzare gli impatti negativi del nuovo assetto viabilistico.
Dalla documentazione emerge che i commercianti lamentano la mancanza di una preventiva fase di confronto sul progetto esecutivo. Le attività economiche del viale sono considerate fondamentali per i servizi di prossimità ai residenti e sono emerse significative preoccupazioni rispetto all’impatto complessivo dell’intervento.
L’Amministrazione comunale ha dato riscontro immediato alla richiesta, fissando un sopralluogo congiunto per domani, 23 dicembre, alle 9, proprio in viale Belforte all’altezza della ferrovia. Un segnale di apertura al dialogo che dovrebbe permettere di affrontare le criticità sollevate dai commercianti, pur mantenendo i tempi dell’intervento finanziato con fondi PNRR.
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Andiamo con ordine.
1) pur di consentire agli autobus di evitare il traffico, il quella zona le corsie utilizzabili dai veicoli privati sono state ridotte da 3 a 2, con evidenti ripercussioni sul traffico, che permangono ancora ai nostri giorni.
2) non contenta di ciò, la giunta comunale ora costringe gli autobus ad impelagarsi nel traffico cittadino per una pista ciclabile che sarà percorsa da un numero di biciclette che sarà sicuramente inferiore al numero degli autobus??
Qualcuno si deve essere bevuto il cervello!!