Ambulatorio, “La Lega sbaglia, sarà un vantaggio per tutti”

Cgil-Cisl.Uil, Caritas e Acli spiegano perché la protesta dei padani contro il progetto Asl é senza senso

Riceviamo e pubblichiamo

E’ di questi giorni l’attacco sferrato al Direttore della Azienda sanitaria locale di Varese da parte della Lega Nord che critica aspramente la decisione di istituire un presidio medico ad hoc per immigrati.

Tale presa di posizione é il chiaro sintomo di un irrigidimento che sembra spostare indietro di qualche anno le lancette dell’orologio nascondendo un maldestro tentativo del carroccio di riassestarsi su antiche posizioni di intransigenza, ai fini forse di recuperare la fiducia di quello "zoccolo duro" dell’elettorato che lo ha abbandonato alle ultime consultazioni politiche.

Si legge a tal proposito che "i costi di questa iniziativa di spirito caritatevole sarebbero a carico esclusivo della collettività" e si esprimono preoccupazioni circa il rispetto della legge con riguardo al problema dell’immigrazione clandestina e circa la lesione del diritto sancito per i regolari cittadini e contribuenti ad evere un’assistenza sanitaria efficiente, con priorità di erogazione del servizio.

Va precisato in questa sede che il servizio per i "contribuenti" non potrebbe che migliorare, grazie all’alleggerimento delle prestazioni che i "pronto soccorso" si vedrebbero costretti ad erogare, né si può assolutamente sorvolare sul fatto che l’ambulatorio di cui si discute non è destinato a offrire i suoi servizi esclusivamente a quegli immigrati che, per varie ragioni, soggiornano irregolarmente sul territorio nazionale, bensì é rivolto anche a quegli stranieri che, in quanto richiedenti asilo in attesa di rilascio del primo titolo di soggiorno o in quanto regolari ma senza fissa dimora, non hanno la possibilità di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.

L’ambulatorio per immigrati andrebbe dunque a implementare e migliorare un servizio già previsto dalla legge (ed é bene ricordarlo, anche dal recente documento programmatico triennale sull’immigrazione) recependo le direttove dell’Organizzazione mondiale della sanità e che, per quanto riguarda l’aspetto economico, grazie al supporto del privato sociale e del volontariato per nulla, o quasi, andrebbe a incidere sui conti pubblici.

Si tratta in sostanza di un intervento di civiltà teso a garantire, così come previsto dalle nostre norme costituzionali, il diritto alla salute per ogni uomo o donna e di un ulteriore passo verso il superamento di logiche di discriminazione creando le condizioni per l’emersione della clandestinità di chi oggi rischia di essere costretto a rivolgersi a quei circuiti che speculano proprio sugli "irregolari".

Per questi motivi le scriventi organizzazioni sostengono la necessità di una rapida apertura dell’ambulatorio così come previsto dai programmi Asl di Varese.

Cgil Varese, Cisl Varese, Uil Varese, Acli Provinciale, Caritas Varesina

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 06 Luglio 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.