| Il regolamento sugli asili nido di Varese che voleva privilegiare nell’ammissione alle strutture comunali chi è in possesso della cittadinanza italiana, passa sotto mentite spoglie. La Lega Nord corregge qualche parola, qualche aggettivo, ripropone l’articolo nella sua sostanza e trova al momento del voto l’alleanza di tutto il centrodestra. Cambia la forma, come detto, non la sostanza: dal prossimo anno sarà assai difficile per gli extracomunitari poter accedere agli asili nido cittadini. L’articolo 8 del regolamento, quello al centro delle contestazioni dei giorni scorsi è stato modificato in seguito a emendamenti presentati dal capogruppo leghista Fabio Binelli e del consigliere del Cdu Nocera e da Papale a nome del gruppo consiliare di Forza Italia : sparisce la parte in cui veniva posta tra i titoli preferenziali la cittadinanza italiana, compare invece la residenza nel comune di Varese. Con in più un ulteriore distinguo; nella compilazione della graduatoria necessaria a stabilire chi ha la precedenza per i pochi posti disponibili, le famiglie con entrambi i genitori residenti a Varese da oltre 10 anni avranno 45 punti; chi lo è da meno di 10 anni, 5 punti soltanto: come è facile intuire, si tratta di un divario incolmabile per chi è straniero. Teniamo inoltre conto che attualmente i posti disponibili negli asili comunali sono 284, le richieste di iscrizione almeno 100 di più. Immediate le reazioni da parte del centrosinistra che ha votato contro la proposta: <Questo consiglio comunale ha scritto un’altra pagina nera – hanno detto Scardeoni (Rifondazione) e Maresca (Ds) – questa decisione lede i diritti dei bambini, rinuncia a qualunque impegno di carattere sociale. E’ solo una farsa per mascherare una norma che va contro la stessa Costituzione italiana poiché non garantisce diritti uguali per tutti nella concessione di un servizio alla persona>. |
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