Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”

Dopo settimane di assemblee e proteste, i genitori contestano una clausola inserita nel nuovo modulo di iscrizione che apre alla possibilità di ulteriori aumenti

La protesta di genitori e maestre delle Scuole Materne Gallarate

Prosegue a Gallarate la mobilitazione dei genitori sulla vicenda della Fondazione Scuole Materne. Dopo due settimane di proteste, assemblee e richieste di chiarimento, al centro del confronto resta l’aumento delle rette scolastiche deciso dal Consiglio di Amministrazione insieme all’Amministrazione comunale.

Per i bambini già iscritti, in Consiglio comunale il sindaco aveva assicurato un aumento contenuto entro il 10%, un impegno che aveva contribuito a rasserenare le famiglie in un momento di forte preoccupazione. Nei giorni scorsi si è inoltre svolta un’assemblea tra il CdA e i genitori rappresentanti, presentata come l’avvio di un percorso più distensivo e collaborativo.

La clausola che riaccende la protesta

A riaccendere la tensione è però la comparsa, nel nuovo modulo di iscrizione, di una clausola che non è passata inosservata: «Le rette potranno subire variazioni in relazione ad eventuali aggiornamenti economici e gestionali».

Una formula ritenuta troppo generica da molte famiglie, perché lascia aperta la possibilità di ulteriori aumenti senza limiti chiari. Secondo i genitori si tratterebbe di una contraddizione rispetto agli impegni pubblicamente dichiarati e al clima di collaborazione prospettato durante l’assemblea.

Fondazione Scuole Materne, dopo le proteste riattivata la Primavera di Madonna in Campagna

 

La richiesta: solo adeguamento Istat

La richiesta dei genitori prevede che per i tre anni di frequenza alla scuola dell’infanzia, l’unico adeguamento possibile sia quello legato all’indice Istat.

«Senza regole certe viene meno il patto di fiducia necessario quando si iscrive un figlio alla scuola dell’infanzia» spiegano i genitori, che chiedono trasparenza e stabilità nelle condizioni economiche.

Il tema, sottolineano, non riguarda solo un servizio, ma un rapporto di fiducia tra famiglie e istituzione scolastica. «Sulla scuola non si costruiscono solo servizi, ma rapporti di fiducia. E la fiducia, una volta incrinata, è difficile da recuperare».

Il confronto resta quindi aperto, in attesa di ulteriori chiarimenti da parte della Fondazione e dell’Amministrazione comunale.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Febbraio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Avatar
    Scritto da Giorgio Stucchi

    Quando si votano le destre il libero mercato la fà da padrone . Le tutele per i più deboli vanno a farsi benedire . Ma il popolo è affascinato dalla suggestione dei populisti ed è giusto che poi pianga

  2. Francesco Enrico Speroni
    Scritto da Francesco Enrico Speroni

    A Sesto Calende gli aumenti ai costi dei servizi saranno applicati da un’amministrazione non di destra.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.