Leonardo cambia guida: Roberto Cingolani non è più amministratore delegato
Il Mef rinnova i vertici delle partecipate: per Leonardo indicati Francesco Macrì presidente e Lorenzo Mariani ad. Nuove nomine anche per Enel, Enav ed Eni
Si chiude l’esperienza di Roberto Cingolani alla guida di Leonardo. Con il deposito delle liste da parte del Mef per il rinnovo del consiglio di amministrazione, l’ex amministratore delegato non compare tra i nomi indicati, segnando di fatto un cambio al vertice del gruppo della difesa. Al suo posto viene designato Lorenzo Mariani, mentre la presidenza andrà a Francesco Macrì, nell’ambito di un più ampio riassetto delle partecipate pubbliche.
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo convocata per il prossimo 7 maggio, il Mef – titolare del 30,2% del capitale – ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione: 1. Francesco Macrì (presidente) 2. Lorenzo Mariani (ad) 3. Elena Vasco (consigliere) 4. Enrica Giorgetti (consigliere) 5. Rosalba Veltri (consigliere) 6. Trifone Altieri (consigliere) 7. Cristina Manara (consigliere) 8. Francesco Soro (consigliere).
I CDA DI ENEL, ENAV ED ENI
Oltre alla lista di Leonardo, il Ministero dell’economia e delle finanze ha depositato le liste per il rinnovo degli organi sociali di Enel, Enav ed Eni.
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel convocata per il prossimo 12 maggio, il Mef – titolare del 23,59% del capitale – ha depositato, di concerto con il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione: 1. Paolo Scaroni (presidente) 2. Flavio Cattaneo (ad) 3. Alessandro Monteduro (consigliere) 4. Johanna Arbib Perugia (consigliere) 5. Federica Seganti (consigliere) 6. Tiziana de Luca (consigliere).
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enav convocata per il prossimo 14 maggio, ha depositato presso la sede della società, in quanto titolare del 53,28% del capitale e di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione: Sandro Pappalardo (presidente) Igor de Biasio (ad) Stella Mele (consigliere) Stefano Arcifa (consigliere) Antonella Ballone (consigliere) Cristina Vismara (consigliere).
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni convocata per il prossimo 6 maggio, il Mef – titolare del 2,16% del capitale e per il tramite della Cassa depositi e prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 30,91% – ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione: 1. Giuseppina di Foggia (presidente) 2. Claudio Descalzi (ad) 3. Matteo Petrella (consigliere) 4. Cristina Sgubin (consigliere) 5. Benedetta Fiorini (consigliere) 6. Stefano Cappiello (consigliere) Il nuovo collegio sindacale di Eni sarà invece composto dai seguenti nominativi: 1. Marcella Caradonna (effettivo) 2. Andrea Parolini (effettivo) 3. Mauro Zanin (effettivo) 4. Giulia de Martino (supplente).
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Incredibile…il paese con la politica che funziona contro il paese stesso.
Diverse fonti (di cui riporto la analisi) suggeriscono che non si tratti di una questione di risultati – sotto la guida di Cingolani, il titolo Leonardo ha registrato un aumento del 700% – bensì del progetto “Michelangelo Dome”.
Il nuovo sistema di difesa aerea basato sull’intelligenza artificiale di Leonardo, che dovrebbe essere testato in Ucraina nel 2026, è ora considerato “troppo competitivo” per Washington.
Secondo diverse fonti, la posizione di Cingolani, percepita come “troppo europeista” – incentrata sul rafforzamento dell’autonomia strategica europea – potrebbe aver giocato a suo sfavore.
Se confermata, si tratterebbe di una decisione politica contraria agli interessi industriali e strategici dell’Europa.
Gli Stati europei non possono rivendicare la sovranità e poi punire chi cerca di costruirla.