Il Ministero dice “no” alla nuova caserma dei Carabinieri
Per due anni nessuna nuova caserma. Nella decisione coinvolti anche i comuni di Busto Arsizio e Gallarate. L’amministrazione saronnese: vogliamo la caserma
La nuova caserma dei carabinieri non si farà. La notizia è pervenuta ufficialmente in comune venerdì scorso da parte del prefetto, il quale, tramite lettera, ha comunicato che il Ministero dell’Interno, l’11 aprile, ha bloccato, per due anni, tutte le iniziative concernenti i trasferimenti di sede delle caserme di polizia di Stato e dei Carabinieri. Il Ministero ha così ritenuto che, per il momento, si sospendano le trattative intraprese con la società So.ge.co per realizzazione della nuova caserma.
Ultimamente il Sindaco di Saronno Pierluigi Gilli si era adoperato perchè i carabinieri della città avessero una nuova sede, in quanto quella attuale è diventata troppo piccola e scomoda per il comando. In questa direzione si era anche mosso il parlamentare di zona Marco Airaghi, il quale, qualche settimana fa, si era incontrato con Gilli per discutere della questione.
Per la realizzazione della nuova caserma in città, il consiglio comunale, verso la fine dello scorso anno, aveva proceduto all’acquisto dell’area dell’ex tiro a Segno, in maniera tale da poter celermente procedere con tutte le autorizzazioni. Oltre ad acquisire alcuni terreni appartenenti a privati, l’amministrazione ha dovuto comprare anche la parte dell’area che era già di proprietà statale: “Ad un mese dalle elezioni politiche del 13 maggio, il Ministero dell’Interno, allora retto dall’onorevole Bianco, ha fermato per almeno due anni la realizzazione di nuove caserme delle forze dell’ordine – dichiara l’amministrazione saronnese – Consideriamo con particolare preoccupazione la situazione di grave stallo che si viene così a creare. Certamente i problemi della sicurezza in città ricevono un colpo fatale da questa notizia, che sconcerta proprio perchè in totale contraddizione con necessità note a chiunque”.
In provincia di Varese, Saronno non è l’unica città a essere rimasta coinvolta da questo provvedimento. Anche ai comuni di Busto Arsizio e Gallarate sono state rifiutate le nuove caserme. Intanto dall’amministrazione giunge la promessa di impegnarsi con i rappresentanti locali di Camera e Senato perchè intervengano in Parlamento tramite emendamenti. Ma non è finita: “Ci riserviamo ogni altra iniziativa, anche clamorosa – conclude l’amministrazione – per garantire ai saronnesi la realizzazione della Caserma dei Carabinieri, attualmente costretti in spazi del tutto inadeguati e, per ciò stesso, impossibilitati ad ottenere il rinforzo di altri militi, con la conseguente limitazione alla loro benemerita azione di lotta alla criminalità”.
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