Rotonda della Ciocca, il Tar prende tempo fino al 15 dicembre

L’ordinanza, emessa dal tribunale solo qualche giorno fa, dà mandato a un tecnico per le verifiche tecniche circa la rotatoria che servirà il centro commerciale

Il tribunale Amministrativo Regionale di Milano ha sospeso il ricorso contro il comune di Gavirate fino al prossimo 15 dicembre per dare la possibilità di compiere nuovi rilievi tecnici. Si tratta di una decisione maturata, come si ricorderà, in seguito al ricorso da parte di privati in merito alla rotatoria di via della Ciocca, che dovrebbe servire a rendere più fluido il traffico in relazione alla prossima apertura del centro commerciale di viale Ticino.

I ricorrenti all’Organo amministrativo, una società a responsabilità limitata ubicata nei pressi della futura rotatoria, venne mosso l’estate scorsa contro il comune di Gavirate a fronte della delibera 29.6.01 n° 50 con cui la Giunta approvava il progetto per la costruzione della rotatoria, e avverso il decreto n° 15451, risalente al 6 agosto scorso col quale i tecnici comunali hanno disposto l’occupazione d’urgenza di 227.58 metri quadrati di suolo.

Da qui il ricorso, bloccato nei giorni scorsi dal TAR in attesa che l’Ufficio del Territorio di Milano compia gli aggiornamenti planimetrici dell’area in oggetto, entro la scadenza del 15 dicembre.

Un rimando tecnico, quindi, che sta viaggiando separatamente dalle questioni di carattere politico discusse solo lunedì scorso in consiglio comunale. L’assemblea cittadina ha difatti licenziato a maggioranza l’adozione della variante al piano regolatore, punto secondo dell’ordine del giorno, che comprendeva in una sua parte proprio la variante per la realizzazione della rotatoria di via della Ciocca.
Diverse sono state le domande poste dai consiglieri di minoranza allo stesso architetto Monte, tecnico comunale che ha partecipato a parte dei lavori dell’ultimo consiglio. La rotatoria, ridotta di dimensioni rispetto al progetto originario, «sarà in grado di sopportare il traffico pesante», ha risposto il tecnico alla domanda mossa dal consigliere di AN Foti. Decisamente più "politica" la questione sollev
ata dal consigliere di Gavirate Democratica Focchi, che ha domandato ad Alberio se la variante in discussione veniva presentata per l’adozione al fine di far aprire il centro commerciale. «Questa variante – ha risposto il primo cittadino, con delega all’urbanistica – non serve per far aprire il centro commerciale. Essa intende semplicemente recepire il progetto esecutivo approvato dalla Giunta lo scorso 29 giugno».

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Pubblicato il 18 Ottobre 2001
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