Timbri in ritardo il cartellino? “Mongola e stordita”
Il direttore della casa di riposo è stato citato dinanzi il Tribunale del Lavoro di Varese dalla CGIL per attività antisindacale. Nel suo sito immagini improprie di anziani e collegamenti a pagine web personali e a siti pornografici
| Nell’Italia dove il Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Vittorio Sgarbi si permette di apostrofare come "culattoni e raccomandati" i ragazzi che fanno 10 mesi di servizio civile, potrà forse passare inosservata la "amichevole" dicitura di "stordite e mongole" che il direttore della casa di riposo Columbus di Cuvio – Mario Carnevali – ha rivolto alle impiegate che tardano a timbrare il cartellino? Certamente no, e nemmeno inosservate possono passare le affermazioni che lo stesso imprenditore avrebbe rivolto sempre alle dipendenti tramite un avviso comparso sul sito internet personale dove si trovano anche pagine dedicate alla casa di riposo. All’indirizzo http://www.mivicarnevali.com/AVVISO.htm , si legge "[…] vengo a sapere che una delle mie dipendenti si è fatta capofila di iscrizione di massa ai sindacati. Bene, sarò coerente con quello che è sempre stato il mio stile di vita nella gestione delle oltre 50 ditte che ho avuto il piacere di gestire nella mia lunga esperienza di imprenditore. Contrasterò nel modo più drastico tutti gli iscritti al sindacato, con i mezzi messi a disposizione dalla legge e secondo le esigenze della ditta, e non sarò nel modo più assoluto più disponibile a nessun dialogo amichevole […]". Questo, protrattosi per diversi mesi, ha generato l’intervento della FP-CGIL di Varese che ha citato in giudizio l’imprenditore per "attività antisindacale", ai sensi dell’articolo 28 della legge 300/70 dinanzi il Tribunale del Lavoro di Varese. Una storia non molto lunga, che inizia la scorsa primavera, quando nei pressi della timbratrice della casa di riposo New House Columbus di Cuvio, con sede legale a Milano, il direttore affigge i "Bollettini stordite. Le mongole", elenchi timbrature anomale dove vengono segnalati nome e cognome dei dipendenti che giungono tardi al posto di lavoro, con tanto di orario di entrata e di uscita. Nel periodo estivo, poi, l’apoteosi. Una dipendente della casa di riposo si iscrive al sindacato, la "Funzione Pubblica-CGIL". I tentativi di giungere ad un accordo extragiudiziale – dicono dal sindacato – sono in seguito naufragati a causa della condotta tenuta dall’imprenditore nella gestione del rapporto con i dipendenti. Purtroppo la storia non finisce qui. Oltre al sito personale del personaggio in questione , che lasciamo alla fantasia dei lettori l’arduo compito di giudicare, in quello della casa di riposo sono presenti alcune foto scattate a persone inferme con evidenti problemi, immortalate e proposte al pubblico con tanto di Mozart in sottofondo, oltre all’immancabile richiamo a pagine web porno che compare direttamente nel sito del Carnevali, quello, tanto per intenderci, dove egli invitava le dipendenti a leggere i suoi proclami. |
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