Rifondazione si prepara alle amministrative
Dai trasporti all'elettrosmog, le proposte di PRC in ambito provinciale
| Riceviamo e pubblichiamo Il 26 di maggio l’intera popolazione della provincia di Varese sarà chiamata alle urne per decidere il rinnovo della amministrazione provinciale, una scadenza che, non diversamente dalle elezioni amministrative, rimette agli elettori il compito di scegliere tra i programmi quelli più convincenti e quindi tra le forze politiche quelle più affidabili a realizzarli. Sono molte e bene articolate le proposte con cui Rifondazione Comunista si appresta a costruire il proprio progetto di intervento sulle questioni che riguardano la provincia di Varese, sia nel suo complesso che su dimensioni più specifiche . Dai trasporti, alla politica dei rifiuti, all’elettrosmog, alla ormai emergente (perché così continuano a volerla) condizione di inquinamento dell’aria e dell’acqua che ci avvelena tutti, fino ad arrivare a problemi cruciali che attengono ai singoli territori, come il Piano di Sviluppo Socio Economico della Val Ceresio o le aree dismesse date in pasto alla speculazione edilizia. Sono noti ormai da tempo l’impegno e la qualità della nostra presenza tra i cittadini e nelle Istituzioni, una presenza qualificata sui temi nodali che riempiono l’agenda politica della nostra provincia. Per questo crediamo nell’importanza di cogliere la sfida delle elezioni provinciali ed amministrative, a partire dalla città capoluogo, per invertire la tendenza attuale al primato generale degli interessi forti e della speculazione sull’ambiente e sulle comunità che lo abitano. Per questo crediamo nella costruzione di un progetto credibile di governo degli Enti Locali in totale discontinuità con ciò che Lega Nord e Centrodestra hanno sin qui condotto: un progetto che sappia invertire la situazione drammatica che si vivono le popolazioni varesotte causata da errori e mostruosità politiche delle amministrazioni governate dalla destra leghista e polista. A sempre più cittadini ormai è chiaro il disegno politico della "casa delle libertà", fatto di libertà di privatizzare i servizi, libertà di licenziare i lavoratori, impunità per chi governa, libertà assoluta del profitto sull’ambiente, libertà assoluta del mercato contro i diritti e i bisogni della popolazione in genere e dei ceti deboli in particolare. Cambiare segno alla politica di distruzione del territorio e dei diritti: questa è la sfida che Rifondazione Comunista mette in campo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, una sfida su cui occorre lavorare per far conoscere ai cittadini la possibilità e la irrinunciabilità di un altro modello di sviluppo, di un altro modo di governare a partire dalla provincia e dalle città. Non crediamo nella onnipotenza (neppure nella nostra), per giungere ad un risultato positivo in tal senso occorre che i soggetti (tutti i soggetti) della sinistra e del centrosinistra aprano un confronto serio e leale a partire dalle idee, dalle proposte concrete e dai programmi. Questo è ciò che si aspettano le migliaia di elettori che non si sono (giustamente) fidate delle velleità della destra, questo è ciò che si aspettano le migliaia di cittadini che, ancor più giustamente, sono profondamente deluse dalle aspettative di libertà, solidarietà ed efficienza che non sono mai giunte dalla casa delle libertà e dalla Lega Nord. Rifondazione Comunista avanza una proposta che assume quell’incarico di ricerca unitaria di un terreno di azione forte ed incisivo su due fronti:
Rifondazione Comunista crede nella assoluta necessità di avviare un confronto serio con tutti i soggetti politici e sociali della sinistra e del centrosinistra presenti nella nostra Provincia. La segreteria provinciale di PRC |
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