Sindacati: gli aiuti non risolvono il problema
I sindacati territoriali dei pensionati vogliono un incontro con la presidenza dell'Istituto Provvidenza per discutere degli aumenti delle rette
Gli aiuti del Comune agli anziani saranno anche utili, ma non risolvono certo il problema. Sull’aumento delle rette alla Provvidenza, i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Busto Arsizio così rispondono alla posizione espressa dal sindaco Gianfranco Tosi e dal suo assessore ai servizi sociali Marco Fontana nell’ultimo consiglio comunale. Occasione in cui la discussione sul caso Provvidenza era stata sollecitata da un emendamento, poi bocciato, dei consiglieri di minoranza del Ppi. Nella proposta dei Popolari si chiedeva la previsione in bilancio di un sostegno alla casa di riposo. Meglio un aiuto economico agli anziani di Busto aveva risposto il Sindaco. Alla Provvidenza, spiegava, ci sono anche degenti di altri comuni.
Ma la risposta non è piaciuta ai sindacati territoriali dei pensionati. «Riteniamo che nel rispetto di tutti gli ospiti e dei loro parenti, questo non sia sufficiente» scrivono in un comunicato. Allo stesso modo non sono piaciute le risposte "burocratiche e poco sensibili" del Presidente dell’istituto alle domande rivolte dagli interessati sul perché degli aumenti. E i benefici per gli ospiti? questa è la domanda che si sono fatti e che hanno rivolto alla Presidenza dell’istituto. Sollecitati dai parenti dei degenti chiesero infatti un incontro di chiarimento prima di Natale. La richiesta venne ribadita a metà gennaio, ma ancora l’appuntamento richiesto non è stato annotato nè nell’agenda dei sindacati nè in quella dell’amministrazione.
«Ben consapevole che quello delle rette è solo una piccola parte di un problema molto più ampio e complesso sulle condizione di vita degli anziani in città lo Spi/Cgil risollecita l’apertura di un tavolo di confronto per discutere sul valore delle rette e sull’aumento in corso – ha ribadito Silvano Borriero dello Spi Cgil –
rette che devono essere ben chiare nella loro definizione e distinte tra costi di assistenza sanitaria e costi alberghieri di degenza, accompagnate da un progetto migliorativo del servizio. In quella occasione potremmo essere disponibili anche alla ricerca di una posizione comune all’istituto per un sollecito, sia nei confronti della regione Lombardia che nei confronti del Comune, per avere finanziamenti adeguati e aiuti equilibrati da ripartire equamente tra gli ospiti.»
Le rette alla Provvidenza sono aumentate nel dicembre scorso e hanno visto le tariffe ritoccate di 5/10mila giornaliere, con un aumento mensile compreso fra le 150/300mila. Alcuni parenti dei degenti hanno mal digerito la decisione e i criteri con cui sono state definite le tariffe. In particolare è l’extra di 5mila che toccherebbe agli anziani che percepiscono anche una pensione di accompagnamento, che ha fatto discutere. Non solo i parenti degli anziani, ma anche alcuni consiglieri comunali di opposizione sono ritornati sulla questione nell’ultimo consiglio comunale. Oltre ai Popolari, anche Giovanni Pellegatta di An aveva invitato ad una riflessione sulla questione delle rette.
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