Parcheggi pubblici scomparsi? Il sindaco: «Verificheremo»

L'Ulivo chiede la verifica di tutte le convenzioni con i privati. La denuncia di Legambiente fa discutere

Se è vero che mancano all’appello molti parcheggi privati a uso pubblico lo potrà stabilire solo un censimento completo di tutte le convenzioni. Il primo a lanciare l’allarme è stato Emilio Magni del circolo di Legambiente di Gallarate. Secondo l’architetto ambientalista molti parcheggi pubblici, di cui si sente oggi la mancanza in città, avrebbero dovuto essere ceduti da privati, nell’ambito di apposite convenzioni stipulate in occasione di altrettanti interventi urbanistici. Ma qualcosa non quadra e il rispetto di quelle convenzioni a favore della città è ritornato oggi di grande attualità. Si ritorna a battere quindi sulla necessità di reperire posti auto.
Per i gruppi del centrosinistra è necessario "verificare la disponibilità di parcheggi nel territorio comunale nel contesto di un piano di razionalizzazione non più differibile"
. Come? Prima cosa vedere chi non ha fatto quel che doveva fare: e cioè rispettare le convenzioni e scucire posti "privati ad uso pubblico". L’Ulivo non si limita però ai soli parcheggi, ma chiede anche che vengano controllate tutte le analoghe convenzioni che riguardino sale o spazi " privati ad uso pubblico". La richiesta verrà presentata con un ordine del giorno in consiglio comunale, e impegnerà gli assessori competenti, lavori pubblici e territorio, a fornire tutta la documentazione.

Ma cosa pensa l’amministrazione di questi posti auto mancanti all’appello? «Non ci sono nostre responsabilità su azioni fatte da altre amministrazioni – risponde il sindaco Mucci -. Chiarito questo, se trovassimo situazioni poco chiare, troveremo il mondo di rendere fruibili ai cittadini i posti auto ora bloccati. In generale, però, dire che non sono stati realizzati parcheggi a uso pubblico non è esatto – risponde il sindaco Nicola Mucci – nelle convenzioni in genere si rinvia a fasi successive la definizione precisa dei posti, occorre quindi verificare le condizioni di queste convenzioni per avere un quadro preciso di quello che è accaduto. Noi stiamo verificando, nell’ottica di trovare una soluzione vera a questo problema». 

Più che sul recupero di posti evaporati nei documenti degli uffici comunali, il sindaco pensa a una serie di soluzioni tecniche che possano lenire i disagi: «In centro ci sono sistemi di sosta spesso non adatti al luogo: la sosta libera, ad esempio, non favorisce la turnazione. Da queste cose dobbiamo partire».

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Pubblicato il 15 Marzo 2002
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