Tagli di cattedre: a Varese c’è preoccupazione

Varese - Mondo della scuola in agitazione. Intorno al 35% negli istituti cittadini l'adesione allo sciopero indetto per questa mattina da CGIL, CISL e UIL. Dato confermato anche a livello provinciale: 36,16%

Tagli di cattedre, riforma della scuola, parificazione pubblico privato: il mondo dell’istruzione è in fermento. E oggi a Milano si è svolta una manifestazione indetta da CGIL, CISL e UIL per ribadire il proprio no alle novità che il ministro Moratti vuole introdurre.
Questa mattina sono scesi in piazza gli insegnanti allarmati dalla notizia di un taglio di 1185 posti in tutta la Lombardia. La scure si abbatterà sulle superiori, meno 536 posti, sulle elementari, meno 475, e sulle medie inferiori, meno 174 cattedre.
L’agitazione di oggi è stata vissuta con preoccupazione nelle scuole di Varese. L’adesione alle elementari è stato altalenante a seconda dei circoli: nel primo, l’astensione è stata attuata dal 40% dei dipendenti, tra insegnanti e personale Ata; percentuale che è scesa al 36,8 nel terzo circolo, al 34,62 nel secondo, al 30 nel quinto. Bassa, al 12%, è risultata nel circolo che raggruppa la Galilei, la Canetta, la Gottardo e la Salvemini. Decisamente alta nel sesto circolo, dove gli scioperanti sono stati il 55,17%.
La situazione si ripresenta nelle medie inferiori: alla Dante solo due insegnanti su 58 e tre ATA su 15 hanno aderito. È andata meglio all’Anna Frank dove gli assenti hanno raggiunto quota 20,51%, mentre la Vidoletti ha registrato un’adesione quasi totale all’agitazione.
Soddisfatti i rappresentanti dei tre sindacati che sono andati a Milano per seguire la manifestazione: «Eravamo circa quarantamila in piazza a manifestare – dice Sabino Famiglietti segretario della CISL scuola – Il problema è serio, le cattedre a rischio sono 1185.» «È impensabile che a fronte di un aumento degli iscritti ci sia una diminuzione dell’organico.» commenta il segretario organizzativo della UIL scuola Mimmo Mascolo. Soddisfazione viene espressa anche da Marinella Magnoni, segretario CGIL scuola: «La partecipazione dei professori e del personale Ata è stata altissima. Sintomo di una vera preoccupazione per come stanno andando le cose.»
Manifestazione riuscitissima, dunque, ma i rappresentanti sindacali come giudicano il risultato di Varese?« Se consideriamo che la nostra provincia non ha una grossa tradizione in fatto di scioperi – spiega Magnoni – non si può far altro che ammettere l’ottimo risultato raggiunto. L’aria è decisamente cambiata».«Direi buona – afferma Mascolo – nel passato il 40% era stato raggiunto raramente. Sintomo che il pericolo è molto sentito. Inoltre non si può usare la scure a casaccio: ogni zona è una storia a sè e andrebbe considerata nella sua peculiarità.» Soddisfatto anche Famiglietti: «Nella nostra provincia lo sciopero non ha quasi mai grosso seguito. Il risultato è dunque sicuramente positivo anche perchè il pericolo è serio.»

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Pubblicato il 18 Marzo 2002
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