Bersani il pragmatico dà il via alla corsa elettorale dei ds
Prime proposte pubbliche per il candidato sindaco Alberto Grandi e l’aspirante presidente della Provincia Stefano Tosi
Bersani il pragmatico, Bersani il duro. L’uomo dell’Emilia rossa che piace a ex comunisti e industriali non si smentisce. Viene a Busto Arsizio per dare sostegno alla campagna elettorale di Alberto Grandi in Comune e di Stefano Tosi in Provincia e attacca il governo con un preambolo da Bersani: "Non buttiamola in politica, ma restiamo nel merito, e ne vedremo delle belle". Scaletta precisa, logica, niente piglio oratorio da comizio, ragionamenti a bassa voce.
(sopra da sinistra: Alberto Grandi, Bersani, Stefano Tosi)
Per il responsabile economico della Quercia la marcia del governo si divide in tre fasi. Primo: sistemare gli interessi di una ristretta oligarchia. Secondo: presentare l’economia Italiana allo sfascio per giustificare la mancata realizzazione del paese di Bengodi dipinto in campagna elettorale. Terzo: dare un colpo di acceleratore su alcuni temi per far vedere che si sta cambiando il paese. Sotto traccia, su questo ultimo punto, la realtà sarebbe però un’altra. "Le riforme che vuole fare il governo sono tutte senza copertura economica – dice Bersani – il buco dietro di noi è una grande bugia per nascondere un’altra verità: se si va avanti così un buco nei conti ci sarà in futuro". Bersani spiega, argomenta, cita documenti del Tesoro, ricorda che i dati della crescita si sono bloccati, che la Tremonti non funziona perché estemporanea, che l’emersione del lavoro nero non sta coinvolgendo nessuno. Che la flessibilità al sud è inutile richiederla perché è già una realtà a causa del sistema asfittico. E sul Berlusconi economista la più emiliana delle battute: "Promette tutto a tutti, dalle mie parti si dice che vuole un maiale di tutti prosciutti". "Un tratto comune, queste controriforme, però ce l’hanno" aggiunge l’ex ministro dei trasporti e dell’industria: "spaccano il paese". E da qui parte ad elencare le strategie del centrosinistra che unisce, solidarizza, mette insieme la parti e crea un sistema adatto allo sviluppo, di fronte a un esecutivo che "non ha deciso se vuole fare la Tatcher o Babbo Natale":
Prima uscita pubblica anche per Alberto Grandi, il candidato sindaco. Grandi ha parlato delle sue proposte per Busto, dove la mancanza di informazione su quel che fanno i potenti è diventato un "problema politico serio". Grandi chiede una città più bella, che non viva delle glorie del passato, che sappia dare significato alle opere pubbliche, a differenza "di quanto accaduto con i fondi Ue che non hanno cambiato la vita di nessuno". Ha poi proposto un’autorità d’area che regoli la vita di Gallarate, Busto, Castellanza e Legnano. Infine una proposta da valutare con attenzione: "Utilizzare l’inceneritore per dare energia elettrica a Borsano".
Il candidato alla poltrona di Villa Recalcati. Stefano Tosi, ha invece parlato di sfida del cambiamento del tessuto produttivo del territorio, di identità e scopo politico da trovare. "Siamo la porta verso l’Europa, dobbiamo sfruttare questa occasione" ha aggiunto. Infine ha ringraziato Fassino e Bersani per aver fatto bene il loro compito di ministri, a suo tempo.
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