Una task force per affrontare il problema dell’handicap nelle scuole
Il documento prevede una riorganizzazione degli interventi da parte del Comune, delle scuole, e dell’Azienda Sanitaria Locale
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Firmato l’accordo di programma tra l’istituto comprensivo Galileo Galilei, l’Azienda Sanitaria e il Comune. Contenuto dell’accordo è la definizione delle competenze dei tre enti per non abbandonare a se stessi gli studenti portatori di handicap. «Si tratta di un traguardo molto importante alla cui realizzazione abbiamo lavorato fin dal primo istante – spiega l’assessore alla cultura e servizi educativi Stefano Candiani – È stato fatto un lavoro molto accurato, che ha impegnato insegnanti, personale dei servizi sociali e dell’Asl, per parecchi mesi. Ora siamo in grado di garantire l’operatività dell’accordo fin dal primo giorno del prossimo anno scolastico, per assicurare la massima dignità e il minimo disagio ad ogni portatore di handicap ed alla sua famiglia». Nell’accordo i tre enti si impegnano a favorire il processo di integrazione scolastica dei minori portatori di handicap o in situazione di grave disagio, nonché a favorire l’interazione delle risorse presenti sul territorio messe a disposizione dei tre enti. In pratica sarà meglio definito chi dovrà operare e come, senza così lasciare più dei “buchi” d’intervento o sovrapposizioni inutili. Tra gli obiettivi principali dell’accordo vi sono la rilevazione e l’individuazione precoce di nuovi casi in riferimento a difficoltà di relazione, di comportamento, di apprendimento dovute a cause di origine psichico, fisico o sociale. Inoltre, l’accordo prevede la stesura di un piano d’intervento globale per il minore che coinvolga tutte le realtà istituzionali che intervengono a suo favore. I tre enti intervengono così sui ragazzi in maniera distinta, ma coordinata. Il comune interverrà nella predisposizione del piano di intervento e, tramite l’ausilio dell’assistenza sociale; coordinerà e valuterà, anche con la famiglia, i progetti educativi che si potranno adottare. L’Asl avrà il compito di valutare la diagnosi sul minore e di fornire una consulenza alla famiglia. Nella scuola invece sarà creato un apposito gruppo di lavoro sull’handicap. Gruppo che tra i suoi obiettivi avrà l’obiettivo di una maggiore sensibilizzazione dei genitori, nonché la possibilità d’intervento nella distribuzione delle classi. |
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