2001: altro anno nero con 1366 morti sul lavoro
Lavoro - L'Anmil nella 52sima giornata nazionale dà i catastrofici numeri degli infortuni
È un’autentica strage. Centellinata e perciò resa più "digeribile", ma sempre di una strage si tratta. Alla faccia della 626 e di tutte le chiacchiere che si fanno sulla materia, di lavoro si continua a morire. E non in Brasile o in Cina, i luoghi della così detta globalizzazione, ma in Italia. Il 2001 è stato un anno tragico per gli incidenti sul lavoro:sono stati 998 mila con un incremento dello 0,9% rispetto al 2000.Le vittime sono state 1366, il 3,4% in più rispetto sempre al 2000. Sono questi i dati, in controtendenza rispetto a stime più ottimistiche, forniti dall’Anmil,l’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro che ha celebrato a Bergamo la 52esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.Sempre secondo l’Anmil,negli ultimi 5 anni ci sono stati 6 milioni di infortuni sul lavoro,con 200 mila invalidità permanenti e 6500 morti.Una media di 3 vittime al giorno.
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