Testo di Emergency sulla pace bocciato dal consiglio comunale
Sulla delicata situazione internazionale, il parlamento cittadino ha approvato un’altra mozione proposta dalla maggioranza; il centrosinistra: «è un testo a favore della guerra»
Approvato dal consiglio comunale un documento sulla delicata situazione internazionale. La discussione della seduta di ieri sera, giovedì 12 settembre, si è protratta fino alle tre di notte proprio per permettere l’approvazione di un documento, presentato nella mattinata, da Marco Strada di Rifondazione Comunista e basato su un testo scritto dall’associazione internazionale Emergency. Il testo originale, sostanzialmente contro ogni forma di guerra, ha però subito delle modifiche da parte della maggioranza tanto che la stessa minoranza ha votato contro alla nuova mozione. «È un documento a favore della guerra che non fa alcun riferimento alla parola pace – commenta Roberto Guaglianone di “Una città per tutti” riferendosi al testo approvato dal consiglio – Questo ha fatto emergere due posizioni chiare, chi è a favore della guerra e chi è veramente contro».Oggetto della lunga discussione di ieri sera, iniziata poco dopo la mezzanotte dopo la parte deliberativa della seduta, è stato proprio il testo della mozione originale che recitava: «Vogliamo un mondo basato sulla giustizia e sulla solidarietà. Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Chiediamo che l’Italia, di fronte alla minaccia di un attacco militare contro l’Iraq, non partecipi ad alcun atto di guerra, nel rispetto della Costituzione. Non vogliamo essere corresponsabili di nuovi lutti, né vogliamo alimentare la spirale del terrore. Basta guerre, basta morti, basta vittime».
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Approvato dal consiglio comunale un documento sulla delicata situazione internazionale. La discussione della seduta di ieri sera, giovedì 12 settembre, si è protratta fino alle tre di notte proprio per permettere l’approvazione di un documento, presentato nella mattinata, da Marco Strada di Rifondazione Comunista e basato su un testo scritto dall’associazione internazionale Emergency. Il testo originale, sostanzialmente contro ogni forma di guerra, ha però subito delle modifiche da parte della maggioranza tanto che la stessa minoranza ha votato contro alla nuova mozione. «È un documento a favore della guerra che non fa alcun riferimento alla parola pace – commenta Roberto Guaglianone di “Una città per tutti” riferendosi al testo approvato dal consiglio – Questo ha fatto emergere due posizioni chiare, chi è a favore della guerra e chi è veramente contro».
Secondo tutta la minoranza «questo testo è una semplice richiesta di appello alla pace, condivisibile da tutti coloro che non vogliono la guerra». «È un appello che cade nella ridondanza – ha spiegato Massimiliano Fragata di Alleanza Nazionale – ci sono principi condivisibili, ma non si può fermare la situazione solo con le parole». Per Massimo Beneggi dell’Unione Saronnesi di Centro «da una parte l’auspicio è condivisibile dall’altra è poco lungimirante». Della stessa opinione Mazzola di Forza Italia: «è un argomento complesso che non può essere liquidato in poche righe».




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