Aspem sotto la lente d’ingrandimento di ALDEA

Gas, acqua e spazzatura. Un tris di servizi che pesa sulle tasche dei cittadini e che viene gestito da una delle più importanti aziende della provincia. Ma che cosa ne sanno i cittadini, che ne sono i veri proprietari? Da venerdì sera qualcosa in più

Quella che si svolgerà venerdì 25 ottobre (ore 20 e 30) alla Palazzina della Cultura di via Sacco sarà una vera esercitazione di democrazia. L’associazione Aldea, acronimo che sta per Associazione Libera per la Democrazia e l’Efficienza Amministrativa, costituitasi nel maggio scorso, ha infatti organizzato un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza nella quale sarà esaminato il bilancio 2001 di Aspem. I cittadini, in quanto proprietari di Aspem, sono chiamati a partecipare per conoscere le decisioni che gli amministratori hanno preso per loro e che andranno a disegnare il futuro di una delle aziende più importanti della città. 
Gli "ombudsman" di Aldea hanno, dunque, esaminato il bilancio della ex municipalizzata, oggi Spa, e la relazione sulla gestione redatta dal consiglio di amministrazione. Le domande che scaturiscono da quell’analisi riguardano aspetti importanti, ai quali questi documenti non danno adeguate risposte. «Ci auguriamo – spiega Costantino lazzari- che il presidente di Aspem e l’assessore alle Partecipazioni comunali accettino il nostro invito di presenziare e di rispondere agli interrogativi sollevati dalla lettura del bilancio 2001. Intendiamo che sia una sorta di duplicato di assemblea della società in cui l’azionista ha approvato il bilancio. Ora le spiegazioni fornite a suo tempo all’azionista, saranno fornite ai veri proprietari, i cittadini, che avranno modo di esprimere i loro interrogativi».

Di seguito le principali questioni del bilancio 2001 che saranno discusse durante l’assemblea pubblica. 
(sopra: Costantino Lazzari, presidente dell’associazione Aldea. Con lui formano il Consiglio direttivo i consiglieri: Attilio Cannella, Aldo Cappellani, Giulio Garti, Gino Pastore, Aurelio Penna, Ennio Pistone, Lorenzo Zendrini).


Le questioni che saranno trattate nella assemblea aperta di venerdì sera riguardano:

Missione-  il CdA di Aspem quale considera essere la missione della società, quali sono cioè gli indirizzi determinati dal Consiglio Comunale e impartiti dal Sindaco a cui fa riferimento l’articolo 10 del regolamento per la nomina dei rappresentanti del Comune presso le società partecipate?

Conti di settore- Nel fascicolo di bilancio sono presentati conti economici riclassificati suddivisi per i tre settori operativi della società. Non sono presentate situazioni patrimoniali suddivise, di modo che non è possibile valutare quale è il capitale impiegato nei vari settori, né quale dovrebbe essere un congruo ritorno sul capitale impiegato, raffrontandolo ai risultati conseguiti. Inoltre vengono allocati ai vari settori quote dei risultati della gestione finanziaria, che sarebbe appropriato tenere distinta. 

Gas- Quali sono le prospettive di sviluppo, di redditività e di investimenti della attività gas, tenuto conto della evoluzione normativa e del mercato?
Il settore ha dato grandi utili per il passato, godendo di rendita monopolistica. L’evoluzione legislativa tende a vanificare questa situazione tenendo distinte imprenditorialmente le funzioni dell’approvvigionamento del gas, del vettoriamento, della vendita all’utenza. Questo avrà sensibili riflessi sui conti economico-finanziari delle imprese. Aspem dovrebbe dare esaurienti informazioni riguardo la situazione, le prospettive e quanto essa intende fare al riguardo.

Nettezza urbana: quali sono le prospettive di sviluppo, di redditività e di investimenti della attività di nettezza urbana? In particolare vorremmo avere indicazioni sulla raccolta differenziata, sul passaggio da tassa a tariffa dei corrispettivi a carico degli utenti, sulle possibilità di sinergia fra interventi del Comune e attività della azienda. Ci risulta che sostanzialmente il contratto fra Comune e Aspem prevede che il Comune, rivalendosi sui cittadini con l’imposizione TARSU, rimborsi alla azienda tutti i costi di gestione del servizio di nettezza urbana. Vorremmo avere rassicurazioni che il rapporto costi/prestazioni sia ottimale. 

Acqua: la società ha sottoscritto insieme ad altre società operanti sul territorio una quota di capitale in una costituita società che si prevede svolga l’attività del ciclo integrato dell’acqua con conferimento di rami aziendali da parte delle società partecipanti. Vorremmo avere indicazioni circa il piano strategico sottostante a tale mossa, il relativo piano industriale, le prospettive operative e di sviluppo e un bilancio previsionale economico e finanziario a medio termine.

Anche in questo settore siamo in presenza di norme legislative che rivoluzionano la materia. La legge Galli (legge 5/1/94 n. 36) tende ad affidare ad un unico gestore del “servizio idrico integrato” le funzioni di reperimento, distribuzione, smaltimento e depurazione delle acque entro ambiti territoriali ottimali. La materia è in evoluzione e, per quanto concerne la concorrenza, tende comunque a favorire la gestione da parte di società pubbliche.

Bilancio previsionale – Sarebbe bene presentare un budget economico, finanziario e gestionale a medio termine per tutta l’attività societaria, in particolare considerando che abbiamo assistito a un costante calo degli utili netti della società negli ultimi cinque anni. Ci si chiede quali siano le prospettive. 

Azioni agli utenti – Lo statuto di ASPEM, messo a punto quando è stata trasformata in società per azioni e approvato dal Consiglio comunale nel 2001, prevede all’articolo 7 che "la società, nel rispetto delle disposizioni del Codice Civile, potrà emettere una categoria speciale di azioni da destinare agli utenti dei servizi pubblici gestiti dalla società, nella misura di una azione per ciascun utente. Tali azioni speciali avranno i medesimi diritti di voto riconosciuti alle azioni ordinarie e il loro possesso sarà vincolato al mantenimento del rapporto di utenza, secondo le disposizioni che saranno fissate dall’assemblea in sede di emissione". Quando e come si intende adempiere a questa norma statutaria?

Iniziative organizzative in questo campo, ispirate da considerazioni politiche, economiche, di potere operativo e, pensiamo, di valutazione di pubblico interesse, è bene che siano esplicitate senza reticenze ed equivoci. 

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Pubblicato il 24 Ottobre 2002
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