Pozzi: «De Gasperi? Una caricatura»
Il consigliere comunale dei Democratici di Sinistra chiede spiegazioni sul monumento recentemente posizionato nell'omonima piazza
| «Dalla stampa apprendiamo che il sindaco è "letteralmente esterrefatto" (per che cosa?), inoltre veniamo a sapere che “i difetti sono stati già contestati. La questione non finisce qui”. Francamente siamo noi ad essere esterrefatti leggendo queste affermazioni: sembra che il Sindaco non abbia saputo nulla». Parole di Marco Pozzi, capogruppo consiliare dei Democratici di Sinistra, che chiede spiegazioni sul monumento a Alcide De Gasperi recentemente posizionato nell’omonima piazza. Proseguo Pozzi: «Basta leggere la delibera di Giunta del 25 Marzo del 2002 per avere un quadro diverso: in quella data la Giunta decise di affidare ad una ditta di Belluno l’esecuzione dei lavori per il monumento (peraltro nella delibera non viene citato alcun tipo di gara o di offerta da parte di altre ditte) per 11.082 Euro (circa 21,5 milioni di lire). Alla delibera è allegata l’offerta della ditta proponente (e, quindi, parte integrante della delibera stessa) in cui si può leggere: “L’accettazione dell’ordine da parte della Bullstones è in ogni caso subordinata all’approvazione del Cliente dei disegni tecnici esecutivi”. Più avanti si può leggere “Dopo l’accettazione della presente, i disegni tecnici esecutivi Vi verranno inviati per l’approvazione entro 10 giorni lavorativi. Eventuali successive modifiche al disegno necessitano un pari numero di giorni per la rielaborazione”». «Come è possibile far finta di non saper nulla o di parlare di “difetti contestati”? Il contratto è chiaro: dal momento in cui il cliente (il Comune di Saronno) approvava i disegni tecnici esecutivi, veniva dato conferma dell’ordine da parte della ditta interessata. Non sappiamo se vi sia stata richiesta di modifiche: in ogni caso qualcuno del Comune di Saronno (Sindaco, Assessore o Dirigente) ha approvato i disegni tecnici esecutivi visto che il busto è stato collocato nella piazza come previsto. «Un’ultima annotazione – conclude il consiliere – Quando un tempo si inaugurava un monumento tutta la Città era coinvolta, era in festa, vivendo questo fatto come un abbellimento alla casa di tutti i cittadini. |
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