Un nuovo pronto soccorso per l’Ospedale di Saronno
I lavori dureranno nove mesi, durante i quali il servizio sarà trasferita in un'area temporanea
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Parte il secondo lotto di ammodernamento e ristrutturazione del Padiglione Emergenza e Urgenza dell’Ospedale di Saronno (valore 5 miliardi di vecchie lire). Dopo i lavori in fase di ultimazione e di arredamento della nuova Rianimazione e della nuova Unità Coronarica , l’11 novembre prossimo si apre, infatti, il cantiere relativo fra l’altro al nuovo Pronto Soccorso ( i lavori dovrebbero essere ultimati entro 9 mesi). Per consentire tutto ciò è necessario trasferire, in una nuova area temporanea, il servizio di cui è responsabile il dott. Fabio Guzzini. L’appello, che è stato fatto questa mattina, lunedì 28 ottobre, in una conferenza stampa convocata in proposito, è che le urgenze differibili o i casi non urgenti si rivolgano, in questi due giorni di sospensione, ad altre strutture ospedaliere. Ciò nondimeno le richieste di accesso al Pronto soccorso di singoli cittadini non informati della sospensione e che saranno classificati come codici rosso e giallo, vale a dire i casi più gravi, con immediato pericolo di vita o quelli di pazienti che presenteranno manifestazioni cliniche gravi, che comportano alterazione dell’attività respiratoria, cardiaca o delle funzioni nervose, saranno comunque soddisfatte da una task force di medici e infermieri organizzata al riguardo.
Nel corso della conferenza stampa di stamattina, la Direzione dell’Ospedale, scusandosi con i cittadini per gli inevitabili disagi della due giorni di trasloco, si è sottolineata la necessità di dare un contenitore nuovo e moderno al Pronto Soccorso di Saronno, così come richiamata dai piani di investimento dell’Azienda Opedaliera di Busto, a cui è conferito il nosocomio saronnese. Una necessità motivata anche dalla mole di attività realizzata dal servizio del Presidio. Al riguardo sono stati comunicati alcuni dati. Il Pronto Soccorso di Saronno, ad esempio, ha registrato nello scorso anno 64.000 accessi all’anno (circa 170 al giorno). L’86% di essi non ha necessitato di ricovero, mentre il rimanente 14% è stato trattato e gestito anche attraverso la successiva degenza ospedaliera. Sono pochissimi i casi in cui si è deciso il trasferimento ad altra struttura ospedaliera (270). Il 10% degli accessi è stato un codice rosso o giallo, mentre sono stati circa 250.000 le prestazioni erogate nel corso dell’anno (ogni paziente ha avuto almeno due consulti: uno direttamente in Pronto Soccorso e un secondo più squisitamente specialistico). Al servizio di Pronto Soccorso sono abbinati due guardie mediche (pediatrica e ostetrico-ginecologica), attiva 24 ore su 24. Infine un ultimo dato relativo agli operatori impegnati nel servizio: 11 medici e 32 infermieri.
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