«L’asilo a villa Delfina porterà il caos»
Presentato lo studio di fattibilità per la rinascita del parco in via Donatello. Sotto accusa la compressione degli spazi
Villa Delfina, la vecchia casa abbandonata di Crenna (foto), ha oggi un progetto di fattibilità per garantirne il recupero. Il lavoro, realizzato dall’architetto Scillieri, prevede la salvaguardia del parco, la ristrutturazione della casa, la costruzione di un asilo nido a 32 posti, e la realizzazione di una ventina di parcheggi tra via Donatello e la strada laterale della bocciofila crennese. Il progetto ha seguito le indicazioni date dalla giunta.
Si chiedeva di valutare la fattibilità di due edifici, uno accanto all’altro, e la ricaduta sul quartiere. Il professionista ha concluso che l’opera si può fare. Scillieri ha presentato alla commissione lavori pubblici tre proposte. La prima prevede di realizzare l’asilo a una distanza di 19 metri dalla villa e di non toccare l’attuale parcheggio, ma questo ridurrebbe considerevolmente gli spazi all’interno della struttura. La seconda ipotesi prevede un parziale utilizzo del parcheggio, spostando però i posti auto nel vialetto laterale della bocciofila. Ma è la terza ipotesi quella su cui l’architetto ha detto di voler puntare: realizzare l’asilo a 30 metri di distanza dalla villa, rubare un po’ di spazio al parcheggio di via Tutte soluzioni a cui le opposizioni dicono no. Ds e Margherita ritengono errata la scelta di concentrare entrambe le strutture in un solo punto. I due consiglieri, Pierluigi Galli e Gianfranco Selvagio, hanno bollato come un capriccio dell’assessore Simeoni il progetto. La controproposta è quella di realizzare un asilo più grande in un altro punto di Crenna, immerso in uno spazio verde più ampio e comodo, e di ristrutturare la villa donandola alle associazioni, con un parco fruibile a tutti i crennesi. Claudio Bartoli (Vivigallarate) ha criticato la snaturamento di un angolo caratteristico del quartiere. Accorato appello a favore del progetto, invece, da parte di Quintino Magarò (Udc) e di Stefano Gualandris della Lega ("risolve tutti i problemi"). Villa Delfina sarà dotata di sei locali più servizi e utilizzata dalla banda, dagli anziani e dal vigile di quartiere. Il costo è di 200 milioni di vecchie lire per la casa e di 600 milioni per l’asilo. Ma il comitato per villa Delfina e il suo parco, non molla. In questi giorni, una petizione contro il progetto di asilo nido dentro il parco ha raccolto già 800 firme. "Due fabbricati così vicini sono un errore: tolgono luce, intasano la via e non sono idonei per dei bambini piccoli" dicono i rappresentanti del comitato. |
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Villa Delfina, la vecchia casa abbandonata di Crenna (foto), ha oggi un progetto di fattibilità per garantirne il recupero. Il lavoro, realizzato dall’architetto Scillieri, prevede la salvaguardia del parco, la ristrutturazione della casa, la costruzione di un asilo nido a 32 posti, e la realizzazione di una ventina di parcheggi tra via Donatello e la strada laterale della bocciofila crennese. Il progetto ha seguito le indicazioni date dalla giunta.
Donatello (nella foto) e portare, come già nell’ipotesi precedente, i posti restanti nel vialetto. L’asilo, a raso, avrebbe una parte centrale libera che consentirebbe di guardare la villa dall’esterno.




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