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I cittadini che vivono a ridosso della tratta ferroviaria Saronno-Seregno hanno recentemente presentato ricorso al Tar contro il ripristino della linea. L’ipotesi del ricorso era stata avanzata da tempo e finora i residenti avevano solo richiesto, tramite avvocato, di accedere agli atti regionali. Richiesta che alla presentazione del ricorso non era stata ancora soddisfatta: «Il ricorso è stato comunque presentato per evitare la decorrenza dei termini – spiegano i cittadini – anche perchè non avevamo potuto accedere alla documentazione come richiesto dal nostro atto di intervento del 30 ottobre scorso». Il progetto preliminare per la riqualificazione della linea prevede il ripristino della tratta come linea per il traffico merci e passeggeri (attualmente passano due treni al giorno, mentre con la riqualificazione ne passerebbero oltre 300). Quello su cui protestano i cittadini è il fatto che la linea ferroviaria è quasi dismessa da decenni e, intorno al tratto lungo 2 chilometri che attraversa la città di Saronno, lo sviluppo urbanistico non ha tenuto conto di un eventuale ripristino della tratta. Inoltre secondo i residenti, che già più volte si sono ritrovati in centinaia per discutere il problema, lamentano il fatto che il Comune non gli abbia avvisati che era stato approvato questo tipo di progetto. Di questi giorni la notizia che i residenti hanno presentato il ricorso al Tar contro la regione Lombardia, il Comune di Saronno, le ferrovie Nord Milano, per ottenere l’annullamento della delibera della Giunta Regionale 6 agosto 2002, concernente il Progetto Preliminare per la riqualificazione della linea ferroviaria Saronno-Seregno. L’Amministrazione comunale, per voce del sindaco Pierluigi Gilli, ha già chiesto alle Ferrovie di rivedere il progetto pensando di ricostruire la tratta nei campi vicino, in maniera tale da sfruttare anche la stazione di Saronno Sud. Ma i cittadini hanno esplicitamente detto di non essere soddisfatti e di «voler vedere fatti e non solo parole». Quindi sono andati avanti con il ricorso. Diverse le motivazioni presenti nel documento, dalla «mancata comunicazione dell’avvio di procedimento, nonchè insufficienza dell’istruttoria» al «mancato esperimento della procedura concernente la valutazione di impatto ambientale». Dopo la presentazione del ricorso, avvenuta lo scorso 14 novembre, il Comune di Saronno ha fornito copia della documentazione in suo possesso il 15 novembre, mentre i cittadini non hanno avuto alcuna notizia dalla Regione. «Per di più la documentazione fornitaci dal Comune non può certo tranquillizzarci – spiegano i cittadini – in quanto dagli atti ufficiali si rileva che tutto risulta in netto contrasto con quanto verbalmente assicuratoci dal Sindaco, ovvero che considerava il parere favorevole espresso dal Comune di Saronno solo "di principio" e non già vincolante per la soluzione progettuale prospettata». Sotto accusa quindi il fatto che non siano state considerate le distanze dei treni di passaggio dagli attuali insediamenti abitativi, nonchè l’aumentare dell’inquinamento acustico e delle vibrazioni dovute al passaggio dei treni.
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