Undici sportelli per informare gli immigrati
Su tutto il territorio provinciale, aperti punti d'informazione per gli extracomunitari. L'iniziativa voluta dal settore Politiche Sociali della Provincia
Grazie al settore delle Politiche Sociali della Provincia di Varese è stata attivata una rete di sportelli aperti a tutti gli immigrati del territorio varesino.
Gli sportelli offriranno innanzi tutto un orientamento in merito ai servizi d’assistenza disponibili sul territorio, oltre alle informazioni riguardo alle modalità per accedere alle opportunità lavorative. Il servizio fornirà anche un valido aiuto nello svolgimento delle procedure amministrative per le quali la Provincia ha provveduto alla formazione di operatori specializzati da impiegare in questo servizio, ovvero i mediatori culturali, realizzando anche momenti formativi rivolti al personale docente delle scuole.
Il progetto ha lo scopo di prevenire il disagio e tutto l’insieme di problematiche che derivano dalle difficoltà di inserimento degli immigrati nella società, dovute in parte a tutte quelle mancanze materiali e morali che portano molti verso la scorciatoia della delinquenza. In tutto sono 11 i comuni che aderiscono all’iniziativa: Cardano al Campo, Gavirate, Laveno Mombello, Lonate Bozzolo, Olgiate Olona, Samarate, Saronno, Sesto Calende, Somma Lombardo, Varano Borghi e Vergiate. Sul piano dei finanziamenti, oltre a quelli previsti dalla legge 40 del 1998, che presuppone un finanziamento regionale alla base del progetto, si sono aggiunti i contributi della Provincia di Varese e degli altri enti aderenti.
"La prevenzione del disagio – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Rienzo Azzi -, spesso grave e diffuso, legato alle multiproblematiche connesse con l’immigrazione e con le difficoltà legate all’accoglienza immediatamente ed all’inserimento sociale in seguito, è estremamente importante, vuoi dal punto di vista umano etico e morale, vuoi da quello sociale e della sicurezza, per prevenire quelle deviazioni che vanno ad alimentare la piaga della piccola e media delinquenza.
Nel rispetto dei ruoli, per i quali è lo Stato che decide la regolarizzazione o meno delle diverse situazioni e lo status dell’immigrato stesso, è certamente compito del territorio, Provincia, Comuni, A.S.L. e C.S.A., in accordo con quei settori del volontariato sociale più esposti su questa tematica, quello di tentare di tentare di approntare un piano di interventi, che col tempo tendano sempre più a governare questo fenomeno, abbandonando l’emergenza.
In questo senso và inquadrato il Progetto degli sportelli per gli immigrati, un primo momento per aprire con queste persone un serio rapporto di reciproca comprensione".
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