Telethon: quando la ricerca fa rima con solidarietà
I prossimi 13 e 14 dicembre torna Telethon, l'iniziativa che mira a raccogliere fondi in favore della ricerca per la distrofia muscolare. Tante le iniziative e tre i centri di raccolta fondi, oltre alle sedi della BNL
Mancano i soldi per la ricerca. La prossima Finanziaria decreta un ulteriore giro di vite in un settore già fortemente penalizzato. «Non si può pensare di lasciare il settore nelle sole mani del prelievo fiscale – commenta Carlo Lucchina, direttore generale dell’azienda ospedaliera varesina – occorre che ci sia un intervento su base volontaristica. E l’appello dovrebbe essere rivolto soprattutto a quanti stanno bene».
Questo l’esordio dell’intervento di Lucchina alla presentazione dell’edizione Telethon 2002.
I prossimi 13 e 14 dicembre avrà luogo l’iniziativa nata in Italia nel 1990 per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla distrofia muscolare e su altre malattie genetiche meno conosciute. Una manifestazione che, oggi, non è più solo televisiva, grazie alle centinaia di "case Telethon" dislocate nelle sedi della Banca Nazionale del Lavoro, e, ancora, in punti di raccolta allestiti in punti nevralgici delle città.
A Varese, i centri di raccolta saranno presso gli ospedali Circolo e Del Ponte e in piazza Repubblica. In provincia volontari saranno presenti a Laveno, a Gallarate e a Tradate.
Due le associazioni, che più di ogni altro, hanno dato disponibilità per questa manifestazione: l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, partner del primo minuto, e il comitato Tempo Libero, che, con i suoi 16.000 iscritti, è la più rappresentativa della provincia.
Negli anni scorsi, Telethon ha raccolto, a livello nazionale, 26 miliardi di vecchie lire, superando la precedente raccolta che si era fermata a 23 miliardi. Il comitato scientifico, presieduto dal premio Nobel Dulbecco, ha sponsorizzato oltre 1300 progetti di ricerca e 1400 ricercatori. Il risultato, fin qui ottenuto, è di tutto rispetto: 90 le scoperte di valore mondiale pubblicate su riviste scientifiche internazionali.
Una due giorni da vivere all’insegna della solidarietà verso chi soffre attraverso una serie di iniziative che vedono coinvolte anche le istituzioni cittadine.
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