Candiani: «Don Luigi ha ragione, bisogna recuperare quel convento»

L’annuncio dal parte del sindaco durante la consegna della cittadinanza onoraria al parroco Don Luigi Stucchi

Un importante edificio storico della della città potrebbe presto tornare a splendere. Il recupero del vecchio convento dei Servi di Maria, situato vicino alla Chiesa del Crocifisso, sarà probabilmente ristrutturato e il tutto potrebbe portare alla nascita di una nuova piccola piazza per la città. L’annuncio è stato dato dal sindaco Stefano Candiani durante la consegna della cittadinanza onoraria a Don Luigi Stucchi, parroco della città che dal primo di marzo diverrà il nuovo vicario episcopale di Varese.
È stato lo stesso Don Luigi, proprio settimana scorsa in occasione della della festa dei santi fondatori dei Serviti di Maria, a esprimere il desiderio che l’area adiacente alla storica chiesa del Crocifisso venisse recuperata. L’area è attualmente di proprietà dei privati e l’Amministrazione comunale ha recentemente portato avanti delle trattative per riqualificare la zona attualmente in disuso. 
«Abbiamo ascoltato attentamente le parole con cui ha ricordato alla comunità tradatese, quanto sarebbe bello ed importante recuperare a patrimonio storico e culturale il vecchio convento del Crocefisso, oggi abbandonato e corroso dal tempo, ma che ha ospitato i Serviti che per più di tre secoli hanno custodito il Santo Crocefisso di Tradate – ha dichiarato il sindaco Stefano Candiani durante la cerimonia di consegna –  È una memoria importante di un passato e di una tradizione che ci appartiene e di cui vogliamo conservare la memoria. Ebbene, l’appello non é caduto nel vuoto, ma é stato raccolto e grazie alla sensibilità e disponibilità dei proprietari, già oggi sono felicissimo di consegnarle un disegno, che ben esprime l’armonia e la bellezza del convento, che presto sarà rinnovato e ristrutturato».
Per ora si tratta solo di un disegno preliminare che prevede la riqualificazione dell’edificio e la creazione di una piazza, proprio adiacente alla piccola chiesetta del Crocefisso. Ma il tutto potrebbe divenire presto una realtà, a seconda di come procederanno gli accordi con i privati.

La storia del Convento e della Chiesa
Sebbene si ritenga che esistesse un edificio religioso già prima del X secolo, le prime notizie certe relative al santuario risalgono al XII secolo. La storia del santuario é strettamente legata a quella della famiglia Pusterla; infatti, fin dal 1297 la chiesa risulta esserne un possedimento e molti membri della casata, secondo gli usi delle famiglie patrizie del tempo, vi hanno trovato sepoltura.
Sempre i Pusterla, che all’inizio del XVI secolo avevano affidato il santuario alla Congregazione dei Servi di Maria donando un terreno attiguo per costruirvi un convento, nel 1578  finanziarono la completa riedificazione della chiesa.
Nel 1770, in seguito da disposizioni delle autorità austriache, il Convento dei Servi di Maria venne soppresso e il Santuario messo in vendita; furono allora i cittadini tradatesi a provvedere al mantenimento della chiesa, mentre il convento, che ancora oggi é visibile alla destra del santuario, divenne un’abitazione privata. Sembra che fu proprio in quella occasione che la chiesa, che fino ad allora era stata chiamata Chiesa di “S.Salvatore”, assunse la denominazione di “Santuario del Santo Crocefisso”.
Il Santuario ha subito diversi interventi di restauro, l’ultimo dei quali quello del 1983, quando vennero accuratamente restaurati e ristrutturati sia la chiesa stessa, che il campanile risalente all’inizio del XIX secolo.

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Pubblicato il 24 Febbraio 2003
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