Feste di piazza e mercatoni
Domenica ricca di iniziative. Ma non tutte "rallegrano" il centro cittadino
Dopo quella di Sant’Antonio Abate la festa della Schirannetta è forse la più antica della città ed è stata recuperata, dopo decenni, da un gruppo di abitanti di Casbeno che al primo fine settimana di febbraio chiamano a raccolta i varesini presso il santuario di Santa Maria della Purificazione, ovvero l’antica chiesetta della Schirannetta. Per secoli dedicato in particolare ai fidanzati e alle spose in attesa, l’appuntamento ha visto un mix di cerimonie religiose e momenti di festa, di preghiera comune e di giochi popolari per il divertimento di grandi e piccini.
Domani pomeriggio riti e tradizione verranno rispettati in pieno: ci sarà, alle 14,45 , la benedizione delle gestanti e poi si scateneranno gli artisti di strada con le loro esibizioni, ma non mancherà il supporto di bancarelle, giochi, mostre d’arte e del gruppo folcloristico dei Bosini che coinvolgeranno i visitatori, sempre numerosi e interessati: si tratta di un pubblico eterogeneo, coinvolto dalla semplicità e dall’allegria della manifestazione che si svolge lungo le strade attorno al santuario- situato tra i civici 25 e 29 di via Menotti a poche centinaia di metri da piazza Libertà – in una zona dove tra l’altro il verde la fa da padrone e si può respirare aria buona. Una festa campagnola in tutto e per tutto, anche per i cibi..Gli organizzatori hanno lavorato sodo, il ricavato sarà destinato alla scuola materna “Divina Provvidenza” di Casbeno.
La prima domenica del mese offre un appuntamento più commerciale, il “Mercato Bosino” che è pure molto frequentato e che vede i numerosi espositori occupare per tutta la giornata il centro storico. E’ una manifestazione gradita da varesini e dagli abitanti della provincia che “rispondono” sempre alla chiamata.
Per la verità il centro cittadino in altre occasioni a volte si trasforma in un mercatone a conferma che non tutte le scelte istituzionali sono azzeccate: se si esagera si rischia di dequalificare le iniziative e i luoghi dove esse vengono ospitate. Quella specie di verziere che nel recentissimo passato ha invaso per giorni e giorni piazza Monte Grappa non è piaciuto a numerosi varesini.
Ma piazza Monte Grappa ha vissuto momenti felici sino a quando in Giunta, consiglio comunale e circoscrizione essa ha avuto appassionati difensori; di questi tempi sembra invece che l’attenzione sia calata. Tolta una veranda, quella del bar Zamberletti, ne era ricomparsa un’altra a sua volta eliminata dalla circolazione, si spera definitivamente. Nessuna protesta invece per l’enorme insegna di una banca apparsa su uno dei tre edifici di pregio architettonico e urbanistico della piazza. Ma se nella torre civica si è messo un gabinetto pubblico è ovvio che ci si può aspettare di tutto. L’unica speranza resta l’attuazione di quell’interessante progetto di sistemazione della piazza. Progetto, si spera, definitivo.
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