«Ha usato la scabbia per farsi pubblicità»
Consigliere lancia accuse a tinte forti a scuola e giunta per non aver dato informazioni ai genitori. Reazioni sdegnate da tutti i partiti
Dalla scabbia alla rabbia. Quella cioè che hanno espresso in aula alcuni consiglieri comunali, dopo aver ascoltato una mozione di Marco Ferro, ex Forza Italia, oggi gruppo misto, simpatizzante della Lega che siede nei banchi della minoranza, ma vota con la maggioranza.
Ferro, genitore della scuola di Cedrate, ha accusato l’amministrazione e la dirigente del plesso di non aver dato sufficiente informazione sui due casi di scabbia, verificatisi il 4 febbraio scorso. L’ex forzista rimprovera alla dirigente, la professoressa Macchi, di aver mandato un avviso a tutti i genitori del plesso, solo due giorni dopo. Ma ha anche rincarato la dose, affermando che in quella scuola si sono verificati, negli scorsi anni, casi di tubercolosi; infine ha accusato la Amsc di non aver smaltito rifiuti forse infetti presenti nel sottoscala.
Fin qui l’accusa. La difesa d’ufficio dell’amministrazione è stata fatta dall’assessore Ivan Vecchio: «La dirigente ha subito convocato l’interclasse e ha evitato allarmismi, l’Asl ha fatto il suo dovere, l’amministrazione ha seguito la vicenda passo passo». La discussione si è rivelata un boomerang per Ferro, attaccato da tutti i fronti. L’assessore lo ha accusato di voler sfruttare la vicenda per farsi pubblicità. L’Ulivo si è schierato con l’assessore, e Gianfranco Selvagio (Margherita) ha pronunciato parole di stima verso la dirigente scolastica. Fabio Castano (An) ha detto che Ferro ha utilizzato un metodo «squallido e becero per fare lotta politica contro la sua stessa maggioranza» e ha invitato l’ex forzista a dimostrare la presenza di casi di Tbc, rimpoverandogli infine un altro episodio: quello cioè di aver presentato una petizione per viale Toscana, con 400 firme illeggibili.
Un vero fuoco di fila contro il consigliere Ferro. Per Roberto Bosco (Fi) si è trattato di una iniziativa che ha gettato il più totale discredito su chi l’ha orchestrata. Ma il commento più curioso è stato quello del sindaco Nicola Mucci: «Sono sdegnato. La dirigente scolastica mi ha avvisato subito e nulla le può essere rimproverato. Ha salvaguardato la privacy e la sicurezza dei bambini. Il consigliere Ferro ha fatto una vera pisciata fuori dal vaso. Anzi, ha letteralmente irrorato questa sala….».
Persino la Lega Nord lo ha scaricato, annunciando che non voleva avere nulla che vedere con la mozione. Il documento è stato ritirato grazie all’intervento del consigliere Lozito, che ha convinto tre consiglieri a sollevare la cosiddetta questione incidentale: ritiro del documento perché non di pertinenza dell’amministrazione. L’intervento è infatti a carico dell’Asl.
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