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Riceviamo e pubblichiamo
Egregio Signor Sindaco,
fra coloro che hanno accostato il tema della Bandiera della Città alla Bandiera della Pace Lei sicuramente non è mancato. Testualmente, in una Sua nota a Varese News il 18 febbraio scorso Lei scrive: “… Si aggiunga che, in forza di legge e successive circolari ministeriali tuttora vigenti, la bandiera cittadina è l’unica che possa essere esposta, ove esistente, insieme al tricolore nazionale ed alla bandiera dell’Unione Europea”. Il riferimento alla Bandiera della Pace appare evidente anche se non esplicitato. Lei sostiene oggi che sotto il simbolo della Bandiera della Pace non tutti i desiderosi di pace si riconoscono. E’ certamente vero ma è altrettanto vero che non tutti i componenti di una qualsiasi comunità si riconoscono nel simbolo che quella comunità rappresenta. Certamente non tutti i Saronnesi si riconosceranno nella nostra Bandiera, non tutti gli Italiani nel Tricolore e non tutti i cittadini degli Stati aderenti all’ONU nel Vessillo dell’Organizzazione. Questo non significa che tali Bandiere non abbiano la rappresentanza e la forza del contenuto che esprimono. Questo significa solamente che vi è qualcuno che si sottrae dea tale simbolo per ragioni sue proprie, rispettabili ma discutibili. La Bandiera della Pace rappresenta gente di tutti i credo, di tutte le fedi e di tutti i Popoli. E proprio per ciò rappresenta un simbolo di unità e di comune sentire. Se c’è qualcuno che se ne chiama fuori è certamente di stimolo a chi vi si riconosce per cercare di allargare al massimo la partecipazione, ma il simbolo rimane, immutato. La Bandiera dell’UNICEF è una Bandiera parziale rispetto a quella dell’ONU ma se vogliamo riconoscerla come unificante non vi è alcun problema. Certo quando il Comune di Saronno ha deciso di esporla non era certamente il tema della pace la motivazione per la quale la decisione è stata assunta. La pregherei solamente, Signor Sindaco, di non definir la Bandiera dell’ONU “usbergo”. E’ certamente una metafora ma, di questi tempi ogni riferimento a componenti di un’armatura andrebbero evitati. Comunque non è più necessario, Signor Sindaco, che il Comune di Saronno esponga la Bandiera della Pace. Ormai la Città l’ha fatta sua e l’ha esposta alle sue finestre. Questa fioritura è un segno di speranza cui, sono certo, Lei vorrà associarsi.
FRANCESCO MENEGHETTI Segretario Democratici di Sinistra SARONNO
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