La conoscenza: unica arma per sconfiggere l’odio razziale

Gli studenti dell'Itc Gadda hanno incontrato il presidente della Comunità ebraica di Milano. Une lezione di storia per combattere i pregiudizi e per non dimenticare gli orrori della shoa

Commemorare la Giornata della Memoria con una lezione di storia. È quello che ha pensato di organizzare l’Istituto tecnico Gadda. Giovedì 13 febbraio 2003, gli studenti dell’ITC C.E.Gadda hanno partecipato ad un incontro/ dibattito al Teatro della Arti con il Dr. Ing. Roberto Jarach, Presidente della comunità ebraica di Milano, incontro voluto dalla Dirigenza scolastica e dai docenti a conclusione del lavoro storico svolto in classe e delle riflessioni emerse nella ricorrenza della Giornata della memoria.
L’invito , esteso alle autorità cittadine, ai Presidi e alle delegazioni degli studenti di tutte le scuole superiori di Gallarate, testimonia la comune preoccupazione degli operatori della scuola : educare le giovani generazioni a conoscere per non dimenticare e per comprendere la diversità nel civile confronto della propria specificità culturale .
Il dr. Ing. Roberto Jarach ha tenuto la sua relazione , illustrando l’Ebraismo in Italia e l’organizzazione delle diverse comunità, a partire da quella più antica , formatasi a Roma dopo il 70 d.C., a seguito della conquista di Gerusalemme da parte dell’imperatore Tito.
Il taglio storico ha cronologicamente presentato le diverse , più significative tappe della diffusione dell’Ebraismo in Europa e nel mondo con documentati riferimenti alle attività delle diverse comunità , a dati statistici , alle leggi di esclusione e di ghettizzazione, alle ragioni del consolidarsi di una identità culturale- religiosa all’interno di gruppi multietnici, quanto alla razza e alla nazionalità.
Tale specificità – è stato detto – è il patrimonio e la ricchezza dell’Ebraismo , la cui storia si è costruita , attraverso i secoli, nella rigorosa conservazione della tradizione e dei valori propri di ogni comunità. In particolare, sono stati ricordati i doveri relativi all’educazione dei giovani ( ed ecco l’attenzione riservata alla scuola ), all’assistenza degli anziani soli e bisognosi ( ed ecco l’impegno nelle strutture di accoglienza e di case di riposo ) , al culto dei morti , legato a particolari riti di sepoltura .
Il relatore ha poi elencato alcuni tra gli stereotipi più comuni sull’Ebraismo, invitando il giovane pubblico alla riflessione e alla conoscenza per evitare giudizi superficiali e/ o errati : quei giudizi che, consolidandosi nell’opinione corrente, tendono a farsi – appunto- pregiudizi e quindi elementi di chiusura e di barriera alla conoscenza dell’ l’altro.
Alla relazione è seguito il dibattito moderato dal Professor Magni , docente di geografia economica e vicario del Preside dell’ITC, e seguito dall’intervento della Professoressa Boracchi, docente di storia e filosofia al Liceo Scientifico e presente in sala con alcuni alunni dello stesso Liceo.
Sono stati toccati argomenti attinenti la cronaca e la storia dell’Ebraismo nel nostro territorio negli anni delle leggi razziali e della seconda guerra mondiale , le più complesse questioni della manipolazione dell’ informazione da parte dei regimi totalitari , del rapporto Ebraismo / Israele , del rapporto tra le comunità ebraiche e lo Stato d’Israele, con riferimento al Sionismo.
Gli studenti hanno seguito con interesse la relazione e il dibattito , dimostrando la loro partecipazione con prolungati applausi.
L’ultima parte dell’incontro è stata gestita dagli studenti del Liceo Scientifico ,che hanno organizzato una bella mostra sulla Shoah nell’atrio della loro scuola ed hanno realizzato un Cd- documentario di grande interesse, per l’estensione della ricerca sullo sterminio nei lager tedeschi, oltre che degli Ebrei, dei testimoni di Geova .Una parte del loro lavoro è stata, inoltre, dedicata al ruolo e alla partecipazione di molti Ebrei e Testimoni di Geova alla Resistenza italiana.
La proiezione di fotografie e di testi scritti sull’organizzazione dello sterminio nel campo di Dachau,con commento da parte degli stessi studenti ,autori della ricerca, ha trovato un ascolto particolarmente attento nella sala, confermando nell’appello alla memoria quanto importante sia offrire ai giovani tali occasioni di testimonianza storica e civile e quanto i giovani siano intellettualmente curiosi e sensibili a tale appello.
Al termine dell’incontro il Presidente della comunità ebraica di Milano ha donato alcune interessanti pubblicazioni per alunni e docenti delle scuole superiori; gli alunni del Liceo hanno fatto omaggio del Cd , frutto del loro lavoro di ricerca.

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Pubblicato il 18 Febbraio 2003
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