Varesegirotondi: liberiamo la città dai teppisti

Garantire la sicurezza dei giornalisti e la libertà di stampa una priorità secondo i girotondini

Riceviamo e pubblichiamo

Garantire la sicurezza e l’assoluta incolumità di Claudio Del Frate, il giornalista del Corriere della Sera che, nonostante le intimidazioni e le minacce dei teppisti B&H – ora esplicite anche sul loro sito – ha continuato a raccontare la verità. "Chiediamo – ha dichiarato Varesegirotondi – che prefetto e questore provvedano immediatamente a garantire la sicurezza personale di Del Frate e ad assicurare che la libertà di informazione e di giudizio non siano messe sotto scacco da piccoli gruppi violenti al di là della legalità".

La reazione delle istituzioni nei confronti delle violenze e intimidazioni della banda Blood&Honour è stata fin qui a dir poco insufficiente. Quanto accaduto di recente, però, non consente più comportamenti colpevolmente minimizzanti: La Prealpina è stata oggetto di un vero e proprio assalto da parte di un gruppo di Blood & Honour che hanno imposto – minacciando giornalisti e editore – la censura sui gravi fatti di cui si sono resi protagonisti. Su questo episodio, gravissimo, troppi in città si sono affrettati a stendere un incomprensibile (e poco responsabile) velo di silenzio. E ciò dimostra che l’impunità di cui hanno sempre goduto gli squadristi Blood&Honour–come molti altri gruppi ultras – per le loro bravate nello stadio si sta estendendo anche alla loro violenza ‘extra-calcistica’. Che questi teppisti impongano il silenzio agli organi di stampa – tranne il Corriere della Sera, tutti i media varesini hanno preferito tacere sulle violenze effettuate o addirittura subite – è intollerabile per una città che si vorrebbe libera e "normale". Come è inaccettabile che ci siano "territori" inaccessibili ad alcune persone (un giovane è stato accoltellato nella zona del centro "occupata" dai teppisti) e che i militanti di Rifondazione comunista subiscano aggressioni nell’indifferenza generale. L’omertà che ampi strati della città hanno mantenuto su questi teppisti – dalla società del Varese Calcio, al Comune (il sindaco ha sempre minimizzato le incursioni dei B&H relegandole con un sorriso al fenomeno del tifo calcistico), ora anche i giornali – deve essere spezzata una volta per tutte.

Ordine pubblico ma non solo. Occorre una risposta chiara e netta di tutta la città, delle forze politiche, delle istituzioni, della stampa, ma soprattutto dei cittadini. Ognuno di noi deve capire che la sicurezza di tutti dipende dalla fermezza e dalla compattezza della risposta che si saprà dare alle intimidazioni di bande di violenti, estremisti fascisti, ai limiti della criminalità organizzata. Insieme, li possiamo isolare e fermare.


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Pubblicato il 12 Marzo 2003
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