«Infrastrutture: Saronnese nodo chiave per rilanciare la provincia»

Strade provinciali, ferrovia, autostrada. Le infrastrutture nel sud sono a una svolta. De Wolf: «Possiamo tornare a essere all'avanguardia come a inizio secolo»

Il rilancio infrastrutturale della provincia non può avvenire senza la rivoluzione viabilistica del saronnese. È quanto è emerso nell’incontro svoltosi giovedì sera, 15 maggio, nella sala congressi dell’associazione commercianti e al quale hanno partecipato sia il vicepresidente della provincia, Giorgio de Wolf, sia i diversi assessori della città, nonchè il direttore generale delle Ferrovie Nord Milano Esercizio, Marco Piuri.

Opere connesse alla Pedegronda, nuovo tracciato della ferrovia Saronno-Seregno, rafforzamento dello scambio gomma-ferro, aggiunta di un nuovo raccordo autostradale. «Sono le principali opere che rilanceranno il sud della provincia nei prossimi dieci anni – ha spiegato De Wolf nel proprio intervento – La programmazione è molto importante e la mancanza di infrastrutture adeguata nella parte bassa della provincia è una delle cause principali del fallimento dell’aeroporto di Malpensa».

Il vicepresidente, nonchè assessore provinciale alla programmazione del territorio ha illustrato ai presenti all’incontro, organizzato dalla sezione cittadina di Forza Italia, quanto accaduto fin dall’inizio del secolo nella provincia di Varese. «Questa zona era all’avanguardia dal punto di vista infrastrutturale, dalla nascita della prima autostrada italiana, la Varese-Laghi, alla Ferrovia – ha spiegato De Wolf – Questo ha dato un forte aiuto all’industrializzazione. Poi negli anni la classe politica si è adagiata, il resto d’Italia ha corso e si è migliorato. Fino ad arrivare ad oggi dove le infrastrutture sono obsolete e creano grossi problemi di mobilità per il saronnese, ormai diventata la porta principale di Milano».

Dagli interventi dell’assessore saronnese alla viabilità Fabio Mitrano e dell’assessore all’urbanistica Paolo Riva, è così emerso che il maggiore problema viabilistico di Saronno è il traffico di attraversamento. Il Comune di Saronno, infatti, sta lavorando con Regione e Provincia per snellire maggiormente il traffico e farlo sostare il meno possibile nella zona, in maniera da ridurre al minimo anche i problemi di inquinamento. Ma servono infrastrutture.

«L’aeroporto di Malpensa è stato uno shock – ha spiegato De Wolf – La sua nascita ha creato le condizioni ideali per la nascita di un nuovo sistema di mobilità. Un aeroporto del genere senza infrastrutture adeguate è destinato a morire. Ad oggi non è ancora decollato, ma perché mancano i collegamenti adeguati». 
La Pedegronda farà nascere una nuova tangenziale di Saronno e darà la possibilità di creare una nuova uscita autostradale che possa sgravare il traffico pesante da quella attuale, ormai situata quasi in centro città. La nuova linea ferroviaria Saronno-Seregno, invece, favorirà lo scambio gomma-ferro e collegherà il saronnese con la parte est della Lombardia. 

«Inoltre nel nord della provincia si sta aprendo il discorso con la Svizzera, con la Arcisate-Stabio – ha concluso de Wolf – siamo di fronte a una grande occasione: 10 anni in cui cambiare il sistema infrastrutturale della provincia. Il saronnese avrà un ruolo chiave, non più come costola estrema, bensì come nodo fondamentale per gli scambi est-ovest. Siamo di fronte a un nuovo inizio secolo, bisogna anticipare i tempi, non rincorrere le occasioni».

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Pubblicato il 16 Maggio 2003
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