La rivoluzione digitale della televisione parte dal Varesotto
Varese - Provincia – Mediaset individuerà due mila famiglie della zona per testare il nuovo sistema digitale terreste. Una sperimentazione che durerà almeno 15 mesi
Mediaset proporrà a duemila famiglie varesine di sperimentare la televisione del futuro. L’esperimento prevede nuovi canali, questionari interattivi durante la trasmissione con un modello stile televideo, ma anche possibilità di dare le proprie preferenze a film, telefilm, programmi e trasmissioni. Persino scegliere i finali delle fiction.
Nelle case delle duemila famiglie sarà installato uno speciale decoder per la codifica del cosiddetto “segnale digitale terrestre”. Mediaset ha scelto la provincia di Varese per motivi esclusivamente tecnici: la disponibilità di numerose frequenze ancora libere e la possibilità di essere raggiunta dal nuovo segnale molto facilmente.
La sperimentazione inizierà a settembre, durerà almeno 15 mesi e si comporrà di tre fasi. La prima durerà alcune settimane e sarà caratterizzata dalla messa a punto tecnica del segnale. La seconda punterà molto sull’aspetto interattivo e sulla comunicazione della televisione con lo spettatore: le famiglie campione, mentre guarderanno tranquillamente i programmi Mediaset, saranno chiamati a rispondere con il telecomando alle domande che compariranno sullo schermo; dal gradimento di un determinato programma alle opinioni su fiction e soap opera. Oppure i telespettatori potranno sfidare i vincitori di un determinato quiz o anche eliminare direttamente i concorrenti del Grande Fratello.
Nella terza fase, oltre alla interattività dello spettatore, saranno inseriti canali tematici: informazione, cartoni animati, sport, cultura. Tutti basati su quei sondaggi precedentemente affrontati.
Come diventare una “cavia” della Tv del futuro? Alcune saranno scelte direttamente da Mediaset. Altre, invece, potranno far pervenire alla società il proprio nominativo, ma solo da fine agosto.
Ma attenzione, non tutto il Varesotto sarà coinvolto nella sperimentazione. Pochi giorni prima dell’inizio di settembre, Mediaset comunicherà le zone della provincia che saranno interessate e, tramite una grossa campagna pubblicitaria (condotta con volantini e canali di informazione come giornali e televisioni locali), chiunque potrà fare richiesta per diventare uno spettatore “cavia”. Per le famiglie interessate non vi sono particolari caratteristiche da rispettare, solo che la residenza corrisponda a quanto richiesto dalla società televisiva.
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