Zanzare e topi, gli incubi dell’estate bustese
Il quartiere del Redentore invaso dalle zanzare e i cittadini raccolgono le firme. In via Cividale parco degradato pieno di topi
Non bastava il caldo afoso delle ultime settimane. A rendere meno tranquilla l’estate di Busto Arsizio ci sono anche topi e zanzare, tantissime zanzare, che importunano i giochi dei bambini nei cortili oppure nei parchi. Non succede in tutta la città. Se le zanzare quest’anno appaiono particolarmente insidiose ovunque , è però il quartiere del Redentore a fare il pieno. E non è bastata la disinfestazione notturna fatta nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. Quanto ai topi gli ultimi avvistamenti sono nel parco vicino a via Cividale.
Già da alcuni giorni nel quartiere del Redentore alcuni cittadini avevano segnalato una presenza folta e inusuale di zanzare. L’amministrazione comunale ha provveduto ad effettuare una disinfestazione notturna. «Purtroppo non è cambiato nulla – racconta Nadia Ferracini, residente nel quartiere e madre di due bambini. «I miei figli sono letteralmente massacrati dalle punture e non possono più giocare fuori, la situazione è davvero anomala». E per denunciare questa condizione, già nelle settimane scorse erano state raccolte delle firme per chiedere la disinfestazione. Ora che il provvedimento è stato preso, senza avere sortito effetti, la petizione continua ad essere firmata e i nomi sono diventati una cinquantina. «Vogliamo provvedimenti seri che elimino il problema» ha detto infine Ferracini.
Sulle zanzare del Redentore è intervenuta anche Mariella Pecchini, consigliere comunale dei Progressisti che ha rivolto un’interrogazione al consiglio comunale, per chiedere ulteriori interventi sulla zona.
Avvistamenti di topi e degrado dei parchi è quanto segnala Antonio Corrado, capogruppo di Rifondazione comunista. Sotto accusa è il parco comunale vicino a via Cividale, dove "pascolano" bisce e topi, a causa dell’incuria. Anche qui a farne le spese sono soprattutto i bambini, che non possono più frequentare lo spazio verde. E il dito viene puntato sull’assenza di una mappatura dei parchi comunali per i quali è necessario compiere uno sfalcio annuale. «È possibile che deve sempre muoversi la gente, attraverso i consiglieri comunali di opposizione, oppure costituendo appositi comitati – tuona il capogruppo del Prc – ricordo che due anni fa si presentò lo stesso problema e si dovette ricorrere ai giornali per far tagliare l’erba e pulire».
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