Accam, «Meno personalismi e più democrazia»

L'Assessore ai Lavori Pubblici puntualizza sulla vicenda Accam

Riceviamo e pubblichiamo

Anche questa volta l’Assemblea dei sindaci Accam esce con le ossa rotte dopo che nella riunione informale dello scorso 24 Luglio si era trovata la quadra per risolvere una situazione che stava diventando quasi paradossale.

Purtroppo anche questa volta, come era già avvenuto durante la seduta del 10 Luglio, la volontà politica frutto di mediazioni da parte di un gruppo di sindaci di cui mi onoro di aver fatto parte si è vista di nuovo pugnalare alle spalle.

La seduta del 10 luglio era terminata con l’annuncio delle dimissione del Presidente Tovaglieri e con l’impegno da parte dei comuni consorziati di reintegrare il consiglio di Amministrazione e di nominare un nuovo presidente.

Gli accordi raggiunti all’unanimità da quasi l’80% dei sindaci presenti all’ultima riunione informale del 24 luglio, aveva stabilito che si facesse il possibile per arrivare a indire per il giorno 4 Agosto una nuova assemblea che potesse andare a reintegrare il consiglio ed ad eleggere il nuovo presidente, così come era stato deciso durante l’Assemblea del 10 luglio.

La volontà espressa in modo democratico dall’assemblea è stata ancora una volta disattesa!! La riunione prevista per il giorno 4 Agosto non è ancora stata convocata. I tentativi di mediazione che come sindaci abbiamo fatto durante tutto il mese di luglio purtroppo sono carta straccia.

Avevamo teso più di una mano al Comune di Busto, senza purtroppo ricevere notizie confortanti non solo per il futuro dell’Accam, ma anche per il futuro dei Comuni che noi rappresentiamo.

Fa molto male vedere che comunque le più basilari regole democratiche vengano calpestate o stracciate.

Il frutto della mediazione aveva portato molti sindaci a cambiare idea sul conto consultivo del 2002 (che nella seduta del giorno 27 giugno non sarebbe passato visto che la maggioranza dei sindaci avrebbe votato contro) ed è stato approvato durante la seduta del giorno 10 Luglio.

Io non avrei mai votato a favore del conto consultivo 2002 così come era stato presentato con all’interno la questione del lodo arbitrale per stabilire la proprietà degli impianti, ma dopo gli accordi che erano stati raggiunti sono arrivato ad astenermi al momento della votazione.

Purtroppo i personalismi sono più forti della mediazione, questa è l’amara constatazione che posso fare oggi.

Chi ha voglia adesso di mediare ancora? Chi adesso, dopo l’ennesimo schiaffo, ha la voglia di sedersi attorno ad un tavolo per redimere questa situazione e uscire dal fango in cui Accam sta sprofondando??

Io, francamente, no!. Sono stufo, stanco di questo modo di fare politica. Stanco di vedere i tentativi fatti in maniera seria, trasparente e responsabile venire ogni volta cancellati dai capricci di qualcuno.

Sono stanco di questa situazione che si è creata. Sono stanco di tendere mani e ricevere schiaffi!.

Comportandosi così si prendono in giro i Sindaci e di conseguenza i cittadini che i sindaci stessi rappresentano.

Noi tutti che ricopriamo cariche istituzionali dovremmo sempre applicare le regole democratiche, non solo quando queste ci fanno comodo!!!

Questo principio è forse fin troppo chiaro e comprensibile anche da un bambino: l’assemblea aveva deciso una linea che il consiglio di amministrazione doveva seguire. Questo purtroppo non è avvenuto!

La democrazia, la mediazione e gli accordi raggiunti non si possono cancellare se “personalmente” questo non fa comodo a qualcuno, in spregio a tutta l’Assemblea.

Non credo che la questione si risolverà in questi giorni, purtroppo ci troveremo a Settembre per tentare di reintegrare il Consiglio di Amministrazione ed eleggere il nuovo presidente, oppure ci troveremo, ed è questo l’augurio che mi faccio, per eleggere un nuovo Consiglio di Amministrazione.

La presidenza Tovaglieri (eletto lo scorso 2 Agosto 2002 ), doveva portare alla trasformazione del Consorzio in Società per azioni. Questo non è avvenuto, abbiamo perso così un anno di lavoro, adesso purtroppo grazie ai capricci di qualcuno si butta via altro tempo prezioso.

Nella riunione del 24 luglio lo spirito di collaborazione e di impegno che animava i sindaci presenti mi aveva fatto ben sperare per il futuro, segno che forse si erano smussati certe spigoli e che certi personalismi erano definitivamente spariti e si era finalmente trovata la strada maestra da seguire.

Ora invece siamo di fronte ad un bivio: se raccogliere i cocci e rimetterli insieme di nuovo, per l’ennesima volta, sapendo che il vaso rotto non sarà mai come quello di prima oppure buttare i cocci per comprare un vaso nuovo. Io sono per comprare un vaso nuovo.

Walter Girardi Assessore ai Lavori Pubblici di Lonate Pozzolo

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Pubblicato il 05 Agosto 2003
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