Arcisate-Stabio, De Wolf: «Facciamo pressioni sugli svizzeri»
Varese – Dopo mesi di attività di coordinamento la Provincia attende le scelte di Berna: per ora confermato solo il finanziamento del progetto
Dopo mesi di attività per operare un coordinamento fra le esigenze dei comuni e quelle degli enti committenti, la Provincia di Varese torna all’attacco per veder realizzato al più presto il progetto della Arcisate-Stabio. E questa volta sotto i riflettori non ci sono le lentezze croniche della burocrazia italiana, che anzi questa volta ha funzionato, bensì le eccezioni finznziarie da parte di Berna alla realizzazione dell’opera.
La ricetta per sbloccare questa situazione può sintetizzarsi secondo Giorgio De Wolf, vicepresidente della Provincia e assessore al Territorio di Villa Recalcati, in una vera e propria attività di pressione nei confronti delle autorità elvetiche.
«Abbiamo incassato un grande risultato – commenta appunto Giorgio De Wolf – quando, intorno ad un solo tavolo abbiamo messo comuni, ferrovie e Regione appianando gran parte dei problemi che si ponevano di mezzo all’accettazione di una tratta strategica per la Provincia. Ora – prosegue De Wolf – stiamo lavorando sia per mantenere un contatto continuo con gli svizzeri, sia per seguire passo dopo passo le loro decisioni in materia di trasporti».
Come si ricorderà, Berna aveva infatti gettato un’ombra finanziaria su quei sette chilometri scarsi di ferrovia. Un piano di lacrime, sangue e sudore annunciato dal ministro delle finanze elvetico Kaspar Villiger aveva finito per abbattersi su alcune tratte ferroviarie dell’intera Svizzera, Arcisate-Stabio compresa. Ma – aveva aggiunto Villiger – l’ultima parola spettava al Parlamento. In quella sede si doveva decidere l’entità dei tagli e – eventualmente – i progetti e le opere da sacrificare.
«Abbiamo sentito proprio ieri Nenad Stajonovic, portavoce del ministro dei trasporti svizzero Moritz Leuenberger» riassume De Wolf. Il succo di una lunga e cordiale telefonata è presto detto. Leuenberger conferma che la Confederazione non taglierà un solo centesimo di franco alle spese necessarie per la progettazione. Ma questa certo non è una novità.
«Poi, ed è l’aspetto che ci interessa maggiormente, si vedrà perché – ricorda De Wolf – la discussione sui piani finanziari di risparmio della Confederazione è appena iniziata. Stojanovic mi ha confermato che c’è nella Svizzera e nel suo ministro dei trasporti la necessità di migliorare e intensificare ancora i contatti con l’Italia sulla questione dei grandi e piccoli assi di transito, temi che Leuenberger intende affrontare con spirito di aperta collaborazione. Questa è una buona premessa perché il nostro spirito costruttivo non manca».
Quanto ai tempi perché si possa davvero conoscere il destino della Arcisate-Stabio è presto per stabilire date. E’ probabile che la discussione sui tagli al Parlamento federale prosegua fino a gennaio del 2004. Forse nelle maglie del dibattito e nei risultati si riuscirà a decifrare qualche intenzione. Anche perché, particolare certo non di secondo piano, gli svizzeri tra un mese si recheranno alle urne proprio per rinnovare il Parlamento
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