Posti a rischio, ci pensa Esselunga
Sono in corso le trattative per la ricollocazione di venti dipendenti della Castelli che chiude e vende i terreni alla catena di supermercati. La direzione di Esselunga si è detta disponibile ad assumere
L’Esselunga di Castellanza fra un anno si trasferirà in viale Borri al posto della ditta Castelli, che ha venduto alla catena il terreno dove costruire il nuovo supermercato. L’azienda specializzata in vendita all’ingrosso di abbigliamento si trasferisce e riduce la sua attività. A rischio sono in totale venti posti di lavoro dei trentadue esistenti oggi. Ma i dipendenti in esubero potrebbero essere assorbiti, almeno in parte (per il momento di numeri non si è parlato) proprio da Esselunga. La disponibilità della direzione del supermercato è emersa durante un incontro fra le parti sociali che stanno tentando un percorso per ricollocare i dipendenti che fra un anno potrebbero trovarsi disoccupati.
A proporre questa soluzione è stata nei mesi scorsi l’amministrazione comunale di Castellanza che ha messo attorno ad un tavolo la direzione di Esselunga, di Castelli, i sindacati e Ascom, insieme ai rappresentanti sindacali selle due realtà occupazionali. Le trattative devono ancora concludersi. Ma nell’incontro che si è svolto questa mattina Esselunga ha espresso la sua disponibilità ad esaminare questa proposta e così i profili occupazionali dei futuri e possibili dipendenti. Se l’accordo sarà raggiunto, la ricollocazione sarà presente come clausola nella convezione che amministrazione comunale e Esselunga dovranno firmare nei prossimi mesi.
«Dell’incontro ci riteniamo molto soddisfatti, il nostro obiettivo è di lavorare affinché fra un anno nessuno rimanga a casa, per questo da una parte si discute con Esselunga, dall’altra con la Castelli affinché acceda ai fondi per la riqualificazione professionale. Per adesso possiamo dire che i tempi per lavorare ci sono e che i primi esiti degli incontri sembrano positivi» ha commentato Lauro Pregnolato, segretario provinciale della Filcams Cgil.
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