Un monumento di cinque metri per le vittime sul lavoro
Su proposta dell'amministrazione, i costi per la realizzazione della statua sono stati sostenuti dalle aziende della zona
Cinque metri di altezza per un monumento dedicato alle vittime e agli invalidi sul lavoro. L’inaugurazione della statua, situata in una rotonda alle porte della città, è avvenuta nel fine settimana. Il monumento è stato realizzato su proposta dell’amministrazione comunale, ma le spese sono state interamente sostenute dalle aziende della zona che si sono auto tassate.
«È alquanto significativo che per allestire questo monumento si siano mobilitate direttamente le aziende della zona – spiega il sindaco del paese, Luigi Arnaboldi -, oltre naturalmente ai soci dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil) che sono stati gli ispiratori di questo intervento».
All’inaugurazione del monumento, che ha coinciso con la cinquantatreesima giornata delle Vittime degli incidenti sul lavoro, ha partecipato anche il presidente dell’Anmil, Pietro Mercandelli, che ha denunciato «una guerra cinica a sminuire il problema. Nel 2002 ci sono stati quattro morti al giorno nei luoghi di lavoro e centosedici al mese. Nel primo semestre 2003 la tendenza non cambia se non di poche unità. Assistiamo a una cinica gara a sminuire il problema, si pone l’accento su una percentuale di riduzione degli incidenti di pochi millesimi, dimenticando che il totale resta su livelli assolutamente intollerabili».
L’Inail legge gli stessi numeri invece come una tendenza positiva. Nel luglio 2002 il totale degli occupati era 21.984.000, salito dell’1 per cento a 22.215.000 nel luglio 2003. A fronte di questo incremento gli infortuni denunciati nel primo semestre 2002 erano 486.449 mentre, secondo i dati provvisori, quelli al primo semestre 2003 sarebbero 484.512 (-0,4 per cento). Gli infortuni mortali nel primo semestre 2002 sono stati 716; nel primo semestre 2003 i casi mortali sono stati invece 694.
Secondo l’assessore regionale alla sicurezza Massimo Buscemi, anche lui presente all’inaugurazione «il mondo del lavoro si è arricchito, aumenta il monte ore, aumenta il numero dei lavoratori: questo elemento è da tenere in
considerazione nella valutazione dei dati sulle vittime di incidenti sul lavoro. Le Asl i controlli li fanno: vanno ancor più
intensificati».
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