«Varese dorme. Risvegliamola»

L'Ulivo all'attacco del sindaco e della giunta: «Fallimento totale. Piazza Padania e le feste nascondono l'incapacità di governare e di attrarre risorse»

Stanchi del nulla, del fallimento; stanchi della feste padane, delle chiacchiere e dell’incapacità di portare risorse al territorio.
È lunga la lista del cahiers de doléance che l’Ulivo varesino presenta al primo cittadino Fumagalli, alla sua giunta e in particolar modo al partito di riferimento.
All’indomani della festa in piazza, l’Ulivo al completo si riunisce e fa il punto della situazione: «La città è ferma, sta dormendo – sottoscrivono all’unisono i leader dei partiti di opposizione – Piazza Padania e la Festa delle tradizioni sono solo fumo negli occhi per nascondere il flop amministrativo»
Ma l’opposizione sorvola velocemente sull’arrivo di Bossi e Maroni nel week-end «Non perdiamo tempo a contestare l’arroganza di un partito che agisce come fosse fuori dal patto costituzionale – sostiene il portavoce dell’Ulivo Alessandro Alfieri -; non vogliamo più rincorrerli sul loro terreno. Vogliamo piuttosto parlare dei problemi concreti della città e della mancate risposte dell’amministrazione».
È prevista, dunque, per venerdì sera in Camera di Commercio un incontro pubblico cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Mantova, gli assessori all’urbanistica e alle attività produttive di Rho e l’esperto di comunicazione pubblica Giuliano Bianucci.
«È solo l’inizio di un percorso a contatto con altre esperienze che possano dare un contributo fattivo a Varese; cercheremo di capire il successo del Festival della letteratura, un evento intorno cui si muove tutta una città. Gli amici di Rho saranno utili per confrontarci con il nuovo polo fieristico europeo. Con quello Varese deve comunicare, smettendo di pensare alla sua piccolo fiera campionaria».
La conferenza stampa odierna cade a tre anni esatti dall’incontro in Villa Ponti dedicato a Torino Internazionale, un incontro che avrebbe dovuto fare da volano ad uguali ambizioni varesine: «Ebbene, dopo tre anni, niente si è fatto e niente si è visto – accusa Il segretario Ds Fabrizio Mirabelli -. Nonostante l’impressionante forza d’urto politica la Lega non è riuscita a portare risorse a Varese. La stessa Anas non ha riservato al territorio nemmeno un euro, a differenza che a Brescia o Bergamo».
Tante le occasioni sprecate per Mirabelli: “Dal Palaghiaccio, il cui futuro è ancora incerto, al parco archeologico della Schiranna, rimasto sulla carta, alla episodicità e rarità dei grandi eventi».
Un capoluogo in crisi, questo il ritratto finale dei leader dell’Ulivo, «in piena emergenza di cui si sono accorti tutti. Gli unici a non prenderne atto sono i nostri amministratori», è il pensiero di Alessandro Milani della Lista Di Pietro.
«Una città umiliata nelle sue capacità organizzative, anche dagli altri centri della Provincia. Il riferimento è al Busto Arsizio Film Festival è uno dei tanti esempi possibili».

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Pubblicato il 17 Novembre 2003
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